La data di iscrizione alla Camera di Commercio di Lucca riporta: 8 settembre 1926. In un’epoca in cui le saracinesche di grandi e piccoli negozi si stanno abbassando, una dopo l’altra – subendo l’impari concorrenza del commercio on-line -, trovare un’attività come l’Emporio Dante rappresenta un esempio di tradizione sempre più raro.
Siamo a Colle di Compito, nel comune di Capannori. Un paese di provincia dove ieri è stato festeggiato, presso la sede locale dei donatori di sangue, un traguardo veramente storico: 100 anni, ovvero un secolo, di una storia di famiglia portata avanti da ben tre generazioni.
Leggendo l’opuscolo che, per l’occasione, la famiglia Dante ha preparato, assieme a foto e documenti storici fin dai primi del ‘900, si scopre che tutto parte dal nonno, Vincenzo Dante Marcheschi, il quale emigrò, a soli 15 anni, negli Stati Uniti d’America, nel 1912, per raggiungere il padre, che nel frattempo vi si era già trasferito. Il giovane Vincenzo iniziò a lavorare, come tanti altri emigrati di quegli anni, in una miniera di rame nel Michigan. Poi, nel 1917, trovò lavoro in un’industria chimica: la Union Carbride Compani.
Il passaggio dalla miniera all’industria sembrò un bel traguardo, ma il destino fu avverso e una grossa esplosione in fabbrica, nello stesso anno, provocò al ragazzo – allora 21enne – la perdita del braccio destro, rimanendo inoltre con quattro dita della mano sinistra. Indennizzato dalla compagnia per le ferite riportate, rimase ancora un po’ in America. Poi, però, nel 1921 ritornò nel paese natale.
Qui si sposò, nel 1923, e, con i soldi portati a casa, aprì, assieme alla moglie, la prima bottega di “Mercerie e chincaglierie” in Via Nuova, sempre a Colle di Compito. L’attività venne registrata presso la Camera di Commercio di Lucca solo l’8 settembre 2026.
Da quel giorno, sono passati 100 anni. E, dopo tre generazioni, ancora oggi a portare avanti l’attivita – che, nel frattempo, si spostò nella piazza principale del paese alla fine degli anni ’40 del secolo scorso – sono i fratelli: Vincenzo Dante Junior e la sorella Alessandra Dante.
L’Emporio Dante è rimasto, sostanzialmente, come negli anni ’50, pur con gli ovvi cambiamenti del tempo: l’attività è stata integrata con i servizi moderni di fax e/o telematici, ma l’intero negozio è ancora quello di una volta, con la stecca di legno per misurare le stoffe ancora originale e tanti piccoli cimeli come la storica insegna che riporta ancora la scritta “Merceria Profumi Articoli Sanitari – di Marcheschi”.
Questa la storia, cucita su misura per la famosa canzone di Guccini “”Amerigo”: il cui testo riporta alla memoria quell’epoca di emigranti italiani di cui oggi ci siamo, forse, un po’ dimenticati.
La festa ha convolto mezzo paese, con banda e majorette in testa, musicisti che hanno allietato la festa, oltre al rinfresco per tutti, compresa la porchetta artigianale – insuperabile! – della macelleria salumeria e gastronomia Famiglia Bianchi di Montecarlo (LU).
Non è mancato, infine, il riconoscimento ufficiale del sindaco di Capannori, Giordano Del Chiaro, che ha consegnato una targa commemorativa. E lo stesso ha fatto l’associazione “50&PIU’” per il traguardo raggiunto.
Il taglio della grande torta ha siglato il culmine della festa, con grande emozione e commozione di entrambi i fratelli Marcheschi.
Foto di Roberto Pardini
















