Il garante della persona con disabilità dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio Giovanni Alberigi, a conclusione dell’anno scolastico, dà la sua valutazione.
“L’inclusione scolastica degli studenti con disabilità rappresenta una delle sfide fondamentali del sistema educativo italiano – esordisce Alberigi -. Nella Media Valle del Serchio, un territorio che unisce aree montane e collinari con una rete scolastica distribuita su più comuni, l’integrazione dei ragazzi disabili mostra segnali positivi ma anche difficoltà strutturali. Questa relazione vuole analizzare i punti di forza e le criticità, raccogliendo esperienze, testimonianze e dati informali provenienti dal territorio“.
Luci: buone pratiche e risorse attivate. Supporto educativo dedicato: “Molti istituti della zona – dichiara Alberigi – garantiscono la presenza di insegnanti di sostegno e figure educative, grazie anche alla collaborazione tra scuola, Asl e enti locali. Il sostegno spesso si accompagna a un lavoro di rete con famiglie e centri specialistici, che consente una presa in carico integrata“.
Progetti e attività inclusive. “Sono numerosi i progetti di laboratorio, attività sportive e percorsi artistici pensati per tutti, che valorizzano la diversità come ricchezza – prosegue il garante –. In alcune scuole, le attività PON o collaborazioni con associazioni di volontariato o realtà del terzo settore hanno portato a risultati concreti in termini di partecipazione e benessere scolastico“.
Comunità scolastiche sensibili. “Molti docenti si mostrano attenti alle esigenze degli alunni con disabilità e disponibili a sperimentare metodi didattici personalizzati – aggiunge Alberigi -. L’uso di strumenti compensativi, tecnologie digitali e un dialogo costante con le famiglie rappresentano esempi virtuosi“.
Ombre: criticità e ostacoli ancora presenti. Disparità territoriali e mancanza di continuità. “Non tutte le scuole garantiscono lo stesso livello di inclusione – sottolinea il garante dei disabili -: alcune hanno meno risorse, meno personale formato o minor esperienza. Il passaggio da un ordine scolastico all’altro può essere problematico, con rischi di isolamento o regressione negli apprendimenti“.
Turnover e carenza di personale specializzato. “Il frequente cambio di insegnanti di sostegno o la mancanza di figure stabili (educatori, assistenti alla comunicazione) – specifica Alberigi – penalizza la continuità educativa, soprattutto per gli studenti con bisogni complessi“.
Accessibilità ancora incompleta. “Alcuni edifici scolastici non sono pienamente accessibili dal punto di vista architettonico – osserva il garante -. Inoltre, manca spesso una dotazione tecnologica adeguata (software dedicati, ausili per la comunicazione aumentativa, ecc.)“.
Formazione disomogenea del corpo docente. “Non tutti gli insegnanti curricolari ricevono una formazione approfondita sulla didattica inclusiva, e questo può ostacolare la piena partecipazione degli studenti con disabilità al contesto classe” afferma.
Conclusioni e prospettive: “La Media Valle del Serchio – termina Giovanni Alberigi – mostra un impegno concreto verso l’inclusione scolastica, grazie alla sinergia tra istituzioni scolastiche, enti pubblici e associazioni. Tuttavia, per garantire una reale uguaglianza di opportunità, è necessario intervenire sulle criticità strutturali: migliorare la formazione del personale, stabilizzare le figure di sostegno, investire sull’accessibilità e potenziare la rete territoriale. Solo così si potrà costruire una scuola davvero inclusiva, in cui ogni studente possa esprimere il proprio potenziale“.