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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
bagni di lucca

Concerto del Quartetto Floria a Benabbio

Nell’ambito del Festival Musica sulle Apuane organizzato dal CAI di Massa, Sezione Elso Biagi, la Fondazione Culturale Michel de Montaigne ha sostenuto il Concerto del Quartetto Floria che si svolgerà domenica 6 luglio alle ore 17.30 nella Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Benabbio, storica e importante frazione del Comune di Bagni di Lucca.

Interpreti del Concerto sono la Violinista Luisa Bellitto del Maggio Musicale Fiorentino, il Violinista Tommaso Vannucci, spalla dei violini secondi dell’Orchestra del Maggio Fiorentino, Jörg Winkler, prima viola del Maggio Musicale Fiorentino, Patrizio Serino, primo violoncello del Maggio Fiorentino.

Apre il concerto il famoso Quartetto K 465 di Wolfgang Amadeus Mozart detto delle dissonanze. Chiave di lettura della musica mozartiana è sempre il teatro, massima aspirazione del compositore per tutta la sua carriera artistica, per cui nella sua musica strumentale dobbiamo sempre sforzarci di immaginare situazioni comiche e tragiche, scene d’amore e piene di pathos, servette, nobildonne, cavalieri, personaggi astuti, sentimenti nobili e meschini, colpi di scena improvvisi. In aggiunta in questo Quartetto alcuni critici hanno ravvisato una chiave di lettura ulteriore: le dissonanze, come dice il titolo, che si possono ascoltare nell’introduzione del primo movimento, rappresentano il Caos, mentre l’approdo all’Allegro, così luminoso, nella tonalità di DO maggiore, rappresenta la vittoria dell’ordine e della ragione sul caos, in chiave illuministica.

Centrale, come tematica e come ordine esecutivo del programma, è il Quartetto n. 8 in do minore op. 110 di Dmitri Shostakovich. Il compositore dedicò espressamente questo Quartetto alle vittime delle guerre e dei totalitarismi, come noi oggi lo dedichiamo alla pace che può essere costruita solamente a partire da politiche di solidarietà e di dialogo. A 50 anni dalla morte di Shostakovich, che per tutta la vita visse con la paura di finire in un gulag o ucciso per ordine di Stalin ogni qualvolta la sua musica esprimeva qualcosa di libero e di nuovo, visto dal regime come “corruzione degli animi”, rinnoviamo, nel suo ricordo, l’aspirazione di tutti gli esseri umani alla libertà, alla dignità e all’autodeterminazione.

Ultimo brano del concerto sarà il Quartetto n. 2 in RE maggiore, opera mirabile di un musicista dilettante, Alexander Borodin, che ebbe però grande successo per la cantabilità delle proprie opere, la grande varietà tematica e le raffinatezze armoniche. In particolare in tutta la musica di Borodin, compreso il nostro Quartetto, è evidente la sua missione artistica, condivisa con altri musicisti di metà ottocento suoi connazionali, cioè quella di creare una musica tipicamente russa, che faccia sì riferimento ai modelli imprescindibili della musica classica europea, ma con l’intento di arginare lo strapotere del sinfonismo tedesco e dell’opera italiana e francese, attingendo al vasto patrimonio nazionale storico di musica popolare della Russia.

Chi volesse visitare la zona del Castello dei Lupari potrà nella mattinata o nel primissimo pomeriggio, percorrere in maniera autonoma il sentiero che in circa 45 minuti conduce ai resti dell’antico maniero da cui si gode un bellissimo panorama sulla catena delle Apuane e dove è l’antica chiesa di San Michele.

Prima del Concerto, alle ore 16.00, sarà possibile visitare gratuitamente il locale Museo d’Arte Sacra, accompagnati dalla Dottoressa Agnese Benedetti.

Alle ore 17.30 la stessa Dott.ssa Benedetti, in un breve intervento prima dell’inizio del Concerto, illustrerà il magnifico Trittico quattrocentesco che adorna l’abside della secolare chiesa e che è vanto di tutto il paese.

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