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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
lucca summer festival

Alanis Morissette, la signora del rock è tornata: serata magica al Summer

Erano in oltre ottomila fans ad attenderla, dopo venti anni dalla prima apparizione al Lucca Summer Festival. Allora si esibì in Piazza San Michele. Altri tempi, ma non per l’artista canadese che ha portato a Lucca tutti i suoi più grandi cavalli di battaglia, in un tour che celebra i trenta anni dall’uscita di quella pietra miliare del rock anni ’90 che fu “Jagged little pill”. Un album crocevia della musica che lanciò sul panorama internazionale una star, oggi meno ribelle ma più matura. Una vera e propria signora che ha incantato la piazza in circa un’ora e mezzo di concerto. Pochi lustrini, nessuno spazio a coreografie particolari o effetti scenici, solo musica, solo la grande voce di Alanis che sa spaziare dalla potenza grintosa del rock alla dolcezza delle più autentiche ballads. Solo voce e solo strumenti, con Alanis che ha accompagnato diversi brani con la sua immancabile armonica a bocca, come i grandi del rock.

Si parte con una breve introduzione video in cui viene ripercorsa la sua vita, anche privata, per poi gettarsi nei grandi successi dell’album di maggior successo: ecco Hand in my pocket, Right throug you, Reasons I drink, Hands clean. Pubblico in delirio, magari inizialmente nasconde l’estasi di ascoltare una voce bellissima in un’apparente freddezza che poi viene spazzata via dall’energia dirompente di brani più rock. Il clima si surriscalda quando suonano i brani Lens, Head over feet, You learn. A metà esibizione c’è un primo cambio di scena, con gli strumenti che vengono avvicinati e le luci si fanno soffuse: sullo schermo compare una luna che cresce rendendo il palco più ”caldo”. E’ il clima ideale per le ballate rock di Alanis, in cui dimostra tutta la sua vocalità. Smiling, Rest, Mary Jane, Flinch sono piccole perle nella notte lucchese. Nuovo cambio di scena, gli spazi si allargano e torna l’energia di Ironic, cantata insieme ad una fortunata fan, tale Laura. Gran finale, All I really want, You oughta know, prima di altri due pezzi cult più recenti: Uninvited e Thank you.

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