Era il 1972 quando due coppie di svedesi decisero di formare un gruppo musicale, probabilmente inconsapevoli di ciò che avrebbe significato quella data per il mondo della musica. Agnetha, Benny, Björn e Anni-Frid; dalle loro iniziali un nome che suona ancora oggi nelle orecchie di più generazioni: gli Abba.
Le loro canzoni e la loro storia protagoniste di questo primo agosto a Mont’Alfonso Sotto le Stelle, con il gruppo revival “Abba Dream”. Un piano, una batteria, un basso, una chitarra e due voci incredibili, hanno portato sul palco una giostra di emozioni e generi musicali diversi.
L’energia è palpabile fin dal primo istante, la scenografia è vintage, gli artisti aprono vestiti di bianco sulle note di “Voulez-Vous”, e il furore degli anni 70 invade fin da subito il pubblico. Con “Angeleyes” and “If it wasn’t for the nights” le mani cominciano a sollevarsi e a battere a tempo, ma subito sono coinvolte nell’iconico balletto di “Super Trouper”, con una mano sul fianco e le dita in aria.
E poi Castelnuovo appare d’un tratto molto lontana, si sente quasi l’odore di salsedine e il rumore di una piccola isola greca in festa per un matrimonio: alle prime note di “Lay all your love on me” il pubblico esulta, rivivendo le scene di un musical che, dalla sua nascita nel 1999, non ha mai smesso di essere rappresentato, una storia che ha conquistato il cinema nel 2008. Così, le luci diventano rosse per “Money Money Money” e bastano le prime due note, quel la e re ripetuti al piano, per far capire a tutti che la prossima canzone è proprio lei, quell’espressione tutta italiana che ha dato il nome alla leggenda:”Mamma mia”.
Ma gli Abba non si fermavano al pop: gli accordi cambiano e il rock di “On and On and On” e “Summer Night City” infervora, sorprende. Non mancano i momenti intimi e romantici, come con la meravigliosa “The winner takes it all”, e i giochi con il pubblico sulla base di “SOS”.
I cambi di look ricordano le scelte di stile che caratterizzavano i quattro, tra kimoni, piume e gli immancabili stivali al ginocchio.
Due ore di concerto ininterrotto, con una precisione da studio unita all’adrenalina e alla forza del live. Artisti che celebrano uno dei gruppi più importanti della musica pop con un amore e una professionalità che commuovono, esaltano, ma soprattutto fanno ballare. Perché tutti, almeno per una notte, possano sentirsi quella dancing queen che, proprio in un venerdì sera come questo, danza, attira l’attenzione e coglie l’occasione per essere la regina della pista.
Foto di Nicola Tognetti























