Riceviamo e pubblichiamo questo scritto della pittrice bargo-modenese Matilde Estensi in ricordo della fiera di San Rocco negli anni ’70 con allegata un’opera dell’artista internazionale in omaggio alla ricorrenza e a Barga:
“La fiera di San Rocco è tutt’oggi sentita e partecipata. Già negli anni della mia infanzia si attendeva con molta gioia. Anzi, per noi bambini, era anche l’occasione per comprare qualcosa ai numerosi banchi presenti.
Io, al quel tempo, vivevo ancora nella montagna barghigiana ed era, per me, un’occasione in più per godermi la ridente cittadina di Barga insieme ai miei genitori. In quell’occasione speciale si andava a pranzo in un prestigioso e rinomato ristorante in centro, ma prima, rigorosamente, alla Santa Messa.
Nel pomeriggio, facevamo un bel giretto alla fiera ed era concesso acquistare non più di due oggetti, poiché erano i tempi dell’austerità, non del “tutto e subito” come in questa epoca post-moderna; erano i tempi del rispetto per le cose e per il denaro, guadagnato con fatica. Questo accendeva in noi il desiderio dell’attesa (G. Leopardi) ed il saper apprezzare “le piccole e pur grandi cose” (G.Pascoli). A volte eravamo contenti anche solo per un palloncino legato al nostro polso o un sacchetto di mentine colorate.
Noi bambini ci si incantava davanti alle bancarelle di giocattoli. Mi pare di sentire ancora il forte profumo dello zucchero filato e del croccante diffuso per l’aria festosa. L’aglio, le cipolle ed il cocomero erano il simbolo di questa fiera. Per questo, a distanza di molti anni, ho voluto rappresentarli nel mio ultimo dipinto, come omaggio a Barga ed e a questa ricorrenza estiva”.
L’opera:
La Fiera di San Rocco (acrilici su tela, cm 40×40). L’opera rappresenta cocomero, aglio, cipolle – simboli della fiera; questi ultimi due venivano acquistati come riserva per l’inverno e riposti nella cantina. La pittrice bargo-modenese è pronta per portare Barga alla video-esposizione di Singapore (Malesia) per l’autunno/inverno 2025.
Ricordi:
