Ci sono serate che vanno oltre la semplice musica e diventano esperienze collettive, capaci di trasformare un luogo in un ricordo indelebile. Ieri sera, martedì 19 agosto, la Fortezza di Mont’Alfonso ha vissuto una di quelle notti speciali: un concerto sold out dei The Kolors, band amatissima del panorama pop italiano, che ha saputo unire generazioni diverse sotto lo stesso ritmo.
Sul palco Stash (Antonio Fiordispino) alla voce e chitarra, Alex Fiordispino alla batteria e percussioni e Dario Iaculli al basso: un trio affiatato che ha regalato oltre un’ora di energia pura. Già dalle prime note di Frida (mai mai) il pubblico, seppur inizialmente seduto, non ha resistito a muoversi, ballare e cantare in coro. E quando Stash ha confessato: “Le date così piene ci fanno sentire che siamo sulla strada giusta. Il goal più assoluto per ogni artista pop è far parte delle vite dei nostri ascoltatori”, la fortezza è diventata un’unica, grande famiglia.
La scaletta ha alternato brani ormai iconici e pezzi più recenti: da Non è vero a Everytime, passando per Pronto come va, Karma e Mal di gola, fino all’irresistibile ritmo anni ’80 di Cabriolet Panorama. Momento speciale quando Stash ha chiesto: “Dove sono i fan dei Pink Floyd?”, introducendo Come le onde con un assolo di chitarra dedicato proprio alla storica band inglese.
Il frontman non si è limitato al palco: scendendo tra il pubblico per interpretare Me Minus You, ha trasformato il concerto in un incontro ravvicinato, colmo di gratitudine: “La sicurezza mi perdonerà ma amo andare in mezzo alle persone, perché è solo grazie a loro che esistiamo”. Emozione pura, seguita da un’ondata di luci durante Pensare male, con le torce dei telefoni che hanno illuminato l’intera fortezza.
Poi spazio alla leggerezza contagiosa di Tu con chi fai l’amore e all’irresistibile Un ragazzo una ragazza, ballata coralmente da tutto il pubblico. Chiusura travolgente con Italo Disco, brano che ha conquistato classifiche e radio, e con un ringraziamento che ha racchiuso il senso della serata: “Fate parte di un sogno che si è realizzato”.
Un’ora e un quarto è volata via troppo in fretta, lasciando negli spettatori la sensazione di aver vissuto non solo un concerto, ma un momento di condivisione vera, fatto di musica, ricordi e sogni.
La serata in Fortezza ha dimostrato come i The Kolors non siano soltanto una band capace di creare hit, ma anche un gruppo che vive un legame sincero con chi li segue. La gratitudine espressa da Stash – più volte ribadita durante il concerto – non è apparsa come una formula di circostanza, ma come la consapevolezza che ogni passo del loro percorso è stato reso possibile dall’affetto del pubblico. Ed è forse questa autenticità, questo riconoscere che il successo è un sogno costruito insieme, a rendere i The Kolors una delle realtà più amate della musica italiana di oggi.
Ed ecco la magia dei The Kolors: riuscire a trasformare i live in un mosaico di emozioni, dove le canzoni non restano soltanto note, ma diventano battiti comuni. Ieri sera, tra le mura della Fortezza di Mont’Alfonso, il sogno della band si è intrecciato con quello del pubblico, e il risultato è stato un connubio di gioia che nessuno dimenticherà facilmente.
Foto di Nicola Tognetti


















