Ci sono luoghi e tradizioni a cui le comunità restano legate perché qua affondano le proprie radici: è il caso, per la comunità di Cune, di una cappellina immersa nei boschi nei pressi della località Bargiglio, la “Madonna della Volta”.
Costruita nel maggio del 1925 ed inaugurata il 30 agosto dello stesso anno, quando venne celebrata la Santa Messa con rito romano e, la sera stessa, si svolse una partecipata processione, terminata con un ricco rinfresco. Gli abitanti di Cune, in gran parte contadini ed allevatori, transitavano dal sentiero sul quale si trova la cappellina e rivolgevano una beneaugurante preghiera alla Madonna della Volta: da qui raggiungevano i propri terreni, le stalle dove tenevano gli animali. Quegli edifici ci sono ancora, ereditati dagli attuali “cunesi”, che li hanno ristrutturati realizzandone rimesse o piccole abitazioni.
Per diversi anni gli abitanti di Cune si sono ritrovati, in questo periodo di settembre, alla Madonna per un momento di fede e di convivialità ma, col tempo e a causa delle condizioni della strada per raggiungere la zona di Bargiglio, la tradizione era stata accantonata. A cento anni dall’edificazione della Madonna della Volta gli abitanti di Cune hanno prima sistemato la strada poi organizzato una giornata celebrativa. Così questa mattina si sono ritrovati nel luogo per un momento di preghiera e canti di fronte alla cappellina, rivolgendo anche una preghiera per coloro che contribuirono alla sua edificazione. Fede fa spesso rima con senso di comunità e convivialità e così tutti gli intervenuti si sono raccolti in Bargiglio per un ricco pranzo preparato un po’ da tutti con la formula del “porta e condividi”, pranzo che si è protratto fino a tardo pomeriggio.