Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Palestina Libera Garfagnana in solidarietà e sostegno dei volontari imbarcati per liniziativa della Global Sumud Flotilla:
“Palestina Libera Garfagnana, nell’esprimere pieno sostegno alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla che vuole rompere l’assedio di Gaza, si impegna a partecipare e a contribuire alle iniziative di solidarietà alla Flotilla, già in programma nella nostra provincia e nelle città toscane vicine.
Non solo la Striscia, anche la Cisgiordania è sotto l’aggressione, se non dell’esercito, dei coloni israeliani che attaccano villaggi, distruggono coltivazioni, uccidono e occupano nuovi territori.
Il blocco imposto da Israele a Gaza dal 2007, ha subito negli ultimi due anni un’escalation senza precedenti. Giustificato da Israele come misura di sicurezza per impedire l’arrivo di armamenti, si è tradotto in una restrizione quasi assoluta alla circolazione di beni di prima necessità, in violazione di tutte le norme di diritto internazionale.
In questo contesto si inserisce la missione della Flotilla che interviene in un vuoto d’iniziativa dei vari stati, in special modo quelli dell’Unione Europea.
La società civile, attraverso oltre 44 delegazioni di altrettanti paesi, rappresentata da centinaia di attivisti, medici, giornalisti, avvocati, artisti, parlamentari, proverà a rompere l’isolamento della gente che a Gaza tutti i giorni è bombardata, affamata, ammazzata.
Per questo è importante che sulla flotta di volontarie e volontari ci sia l’attenzione e il sostegno di tutti quelli che lottano e sperano che il mondo ritrovi un po’ di dignità di fronte alla tragedia del popolo palestinese.
In questo senso l’iniziativa della Global Sumud Flotilla assume il valore di una chiamata globale a non accettare che il sopruso diventi normalità, a non tollerare che i bambini muoiano o crescano tra le macerie, mentre il mondo gira lo sguardo dall’altra parte. E’ un monito, ma anche un invito a sostenere e partecipare.
La vera solidarietà non è mai stata un concetto astratto ma un atto concreto, fatto di scelte, di gesti, di prese di posizione, di assunzione di responsabilità.
La stessa responsabilità che devono assumersi i governi dei vari paesi, sia nel far rispettare le norme del diritto internazionale umanitario, affinché il blocco di Gaza cessi e perché gli aiuti possano arrivare alla popolazione civile, sia per garantire piena protezione alle navi e salvaguardia dell’incolumità dei volontari imbarcati”.