Consigliere uscente eletto nel 2020, Mario Puppa cerca la conferma nella lista del PD a sostegno di Eugenio Giani. Una lunga trafila amministrativa e politica, iniziata a 23 anni nel comune di Careggine come vice sindaco e, dal 2004 al 2019 come primo cittadino; è stato inoltre presidente della Comunità Montana della Garfagnana prima e dell’Unione dei Comuni della Garfagnana poi, e consigliere e vice presidente della Provincia di Lucca.
Come nasce la sua candidatura?
“Nasce innanzitutto come riconoscimento del lavoro svolto in questi anni. Ho cercato di interpretare il mio ruolo con impegno costante, partecipando attivamente ai lavori d’aula e delle commissioni e garantendo sempre una presenza puntuale e attenta. Ma soprattutto, ho voluto essere vicino al territorio, ascoltando i cittadini, i sindaci, le realtà associative ed economiche, perché credo che il compito di un consigliere regionale sia innanzitutto quello di farsi ponte tra le istituzioni e la comunità. Il mio partito ha voluto riconoscere questo percorso, facendomi l’onore di propormi come capolista del Partito Democratico nella circoscrizione provinciale di Lucca”.
Con quali prospettive si presente a questa tornata elettorale e quali sono le prospettive della lista?
“Il mio obiettivo principale è quello di dare continuità al lavoro svolto, rafforzando il ruolo che ho sempre cercato di avere: quello di sentinella del territorio a Firenze. Ci sono tanti progetti che attendono di essere portati a compimento e che riguardano l’intera provincia di Lucca, dalla Garfagnana alla Media Valle, dalla Versilia alla Piana e a Lucca città. Il filo conduttore resta il tema dell’equità territoriale, che va difesa con forza. Ogni comunità ha diritto a servizi di qualità e a opportunità di crescita, senza differenze tra chi vive in montagna, sulla costa o nei centri urbani. Il mio impegno, quindi, è di continuare ad essere presente e vicino alle comunità locali, valorizzando le specificità di ciascun territorio, dalla vocazione turistica della Versilia, alla forza produttiva della Piana, fino alla ricchezza culturale e ambientale della Garfagnana e della Media Valle, in un progetto complessivo che dia alla provincia di Lucca un ruolo da protagonista nello sviluppo della Toscana”.
Quali sono i temi e le criticità da affrontare in Valle del Serchio?
“In Valle del Serchio le criticità principali sono note e purtroppo attuali. Lo spopolamento e la conseguente desertificazione demografica restano il problema più urgente. Per questo credo sia fondamentale agire su più fronti. Garantire servizi sanitari e scolastici di qualità e accessibili, sostenere le famiglie e soprattutto creare opportunità di lavoro per i giovani. Accanto a questo, c’è il tema delle infrastrutture, materiali e digitali. Non possiamo permettere che la Valle resti isolata. Collegamenti più rapidi e sicuri, ma anche una connettività adeguata, sono indispensabili per mantenere attrattivo il territorio e sostenere imprese e turismo. Un’altra priorità è la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio, in particolare sul fronte idrogeologico. Viviamo in un’area fragile che necessita di attenzione costante. E infine credo sia fondamentale valorizzare la nostra identità, le eccellenze agroalimentari, culturali e ambientali, che rappresentano una risorsa economica e sociale ma anche una leva straordinaria per la crescita del nostro sistema turistico”.
Cosa propone la vostra lista per la Valle del Serchio?
“Abbiamo un obiettivo chiaro, rafforzare le comunità locali, sostenendo concretamente enti, imprese e associazioni, così che possano realizzare progetti capaci di produrre ricadute reali per i cittadini. Vado sul concreto. Uno dei punti a cui tengo particolarmente riguarda la legge che ho promosso sui “Custodi della Montagna”. È una norma importante, nata per ridare vita ai territori montani e per sostenere chi sceglie di restare a vivere e lavorare in aree difficili. Credo però che vada resa più concreta e accessibile, per questo vorrei che i contributi potessero essere erogati anche a sportello e non solo tramite bandi, così da permettere risposte veloci a chi ha idee e progetti pronti a partire”.
Un altro fronte decisivo è quello della sanità
“Con il nuovo Piano sociosanitario ho avanzato alcune proposte che considero fondamentali. La prima è creare un sistema semplice e diretto, quando il medico di base, il pediatra o lo specialista prescrive una visita o un esame, il cittadino deve poter avere subito anche la prenotazione. Questo aiuterebbe soprattutto gli anziani, che oggi faticano a orientarsi in una macchina burocratica troppo complicata. Parallelamente ritengo necessario istituire dei punti di assistenza sanitaria a distanza nelle zone dove mancano i medici di base: luoghi sicuri, vicini e attrezzati, in cui poter avere supporto e collegarsi con specialisti grazie alle nuove tecnologie”.
Per chiudere: lavoro e opportunità per i giovani
“Per questo proponiamo un impegno serio a favore delle imprese locali, delle cooperative e delle associazioni, con misure che sostengano la progettazione, l’innovazione e la creazione di nuova occupazione. Rafforzare i servizi, potenziare le infrastrutture e dare prospettive di futuro significa non solo contrastare lo spopolamento, ma restituire fiducia e speranza a un territorio che ha enormi potenzialità e che merita di essere protagonista”.
intervista
Mario Puppa si ripresenta per proseguire il lavoro svolto: “Puntiamo sulla valorizzazione delle aree interne”
zona
Garfagnana