Una partita equilibrata con moltissimo turnover per dar risalto al derby di domenica.
SCUFFET: 6 Incolpevole sul gol di Casadei, non esce al meglio nell’occasione del 2-0 poi annullato per tocco di mano. Da annotare una gran parata nel finale dove si immola su Aboukhlal
CANESTRELLI: 6 Sbaglia poco e prova a dar sicurezza ad un reparto dal volto totalmente nuovo.
ALBIOL: 6- Non riesce a dare ancora grosse garanzie andando spesso e volentieri in difficoltà, ma l’esperienza si nota e la partita di ieri è servita come benzina per ricaricarsi. (BONFANTI 6+ Copertura dietro e spunti davanti, buonissima prestazione)
MBAMBI: 6+ Classe 2008, giocatore della primavera, cerca sempre di infastidire gli avversari correndo per tutto il campo e sgombra sempre pericoli aerei provenienti dalle sue parti.
CUADRADO: 5.5 Fino all’espulsione è uno degli interpreti più volenterosi, poi commette un’ingenuità e viene espulso da Pezzutto.
HOJHOLT:5 Soffre molto il centrocampo del Torino e non entra in partita, è leggero in fase di. non possesso e crea poco con la palla tra i piedi
PICCININI 5.5 dal primo e non diviene protagonista nascondendosi un po’, tanta corsa ma pure lui non regala ai compagni tracce interessanti (BETTAZZI sv) .
ANGORI 6 Compitino da parte del classe 2003 che non sfigura ma al quale è mancata un po’ d’intraprendenza in più.
LORRAN 6- Tenta qualche punto ma nel primo tempo rimane un po’ troppo opaco (TOURE 6 Entra al suo posto e la sua spinta sulla fascia è notevole, è lui che all’ultimo minuto manda in porta Tramoni con una sponda perfetta) .
VURAL 6+ Alla prima un maglia Pisa mette subito in mostra le sue qualità nello stresso, per dare più qualità i nerazzurri possono ripartire da lui (Buffon sv)
MEISTER 5 Fa fatica a tenere alta la squadra e va in difficoltà a contrastare la fisicità dei granata in difesa. (TRAMONI 6 Entra e smista il più possibile palloni per i compagni, solo Paleari nel finale gli nega la gioia del gol)
GILARDINO 6 Sceglie un 11 iniziale per far rifiatare i titolari, molti dei quali non vengono proprio convocati. Sceglie un atteggiamento conservativo per non rischiare troppo e anche i cambi confermano la sua volontà di far giocare sia calciatori della primavera che le seconda linee della prima squadra.