back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVmartedì 13 Ottobre 2026
il teatro è servito

Violante Placido, una “femme fatale” al Grind House di Castelnuovo

Ieri grande serata al Grind House Music Pub: una performance musicale di grande livello, con Violante Placido nel ruolo di narratrice, musicista e cantante nel suo spettacolo “Femmes Fatales”.  

Violante ha un passato di attrice (cinema, tv, ma anche teatro). Questo show ha girato i teatri italiani ed è approdato a Castelnuovo di Garfagnana per la prima volta in un pub. Il merito è del titolare, Federico Magagnini, che riesce ogni volta a trovare artisti grandiosi per le sue serate musicali.

Le donne fatali raccontate da Violante sono: Nico, Marianne Faithfull, Francoise Hardy, Yoko Ono e la “nostra” Patti Pravo. Queste sono accumunate da un destino particolare. Riconosciute come “ammaliatrici, sirene, streghe“, sono in realtà – come racconta Violante – “donne con un vuoto incolmabile da riempire, che lottano contro una rassegnazione che non le appartiene; donne che vogliono riappropriarsi del proprio potere, e non soltanto di quello emotivo. Vogliono non essere relegate soltanto a determinati ruoli per non intralciare la libertà e lo spazio che piace molto agli uomini; vogliono la liberta di avere voce in capitolo, di poter condurre il gioco, di avere la libertà di scelta“.

Così la Placido ha dato il via allo spettacolo vero e proprio, con la narrazione della prima “femme fatale“: Nico. Di lei, come delle altre, ha raccontato alcuni momenti significativi della vita e cantato taluni dei suoi brani. 

La storia di Nico è molto complicata: inizia a Berlino nel dopoguerra, per poi approdare prima a Parigi, poi a New York alla corte “The Factory” di Andy Warhol con Lou Reed e i The Velvet Underground; Violante ha raccontato la sua storia di amore e di droga con Jim Morrison, senza dimenticare il suo rapporto “mancato” con il figlio avuto da Alan Delon e da lui mai riconosciuto, cresciuto poi con la mamma di Delon, mentre Nico cercava di ritagliarsi uno spazio nel panorama musicale e artistico newyorkese di quegli incredibili anni sessanta. Il racconto è stato arricchito da alcuni brani del repertorio di Nico. 

Poi la narrazione è passata alla seconda famme fatale: Marianne Faithfull. Dalla sua storia di giovane rampolla di una famiglia importante londinese, alla sua vita trasgressiva, iniziata con la foto, nei rotocalchi inglesi, di lei vestita solo con una pelliccia ad una festa con Mick Jagger e Keith Richards, con i quali poi ebbe storie personali, molto complicate. Per lei i due Rolling Stones scrissero la canzone “As Tears Go By” (conosciuta anche nella versione italiana “Con le mie lacrime“). Marianne, con questa  canzone, raggiunse il successo nel 1965. Il brano fu poi reinterpretato dalla band, ottenendo un buon successo anche negli Stati Uniti. Mick l’ha cantato in italiano anche nel concerto dei Rolling Stones di Lucca del 2017, e ieri sera, Violante e il suo gruppo, ne hanno fatto un cover stupenda. 

Di Francoise Hardy, Violante ha raccontato la sua storia con Bob Dylan, tra mito e leggenda, interpretando alcuni suoi brani in uno splendido francese, che ci ha proiettati subito in atmosfere parigine.

Su Yoko Ono, io sono stata sempre un po’ prevenuta. E, in fondo allo spettacolo, gliene ho accennato. Violante, invece, ne ha parlato benissino. Mi ha raccontato di essere cresciuta ascoltando i dischi di Yoko e John Lennon e di averli sempre ammirati anche come primo esempio di coppia artistica inter-razziale, con i fari costantemente puntati addosso. Un suo brano reinterpretato da Violante, “Yes, I’m a Witch” mi è piaciuto moltissimo.

Infine Patti Pravo. Anche lei trasgressiva, diversa dalle altre, bravissima. Di lei, Violante ci ha fatto ascoltare la sua versione della bellissima “Pensiero Stupendo“. 

Lo spettacolo si è concluso con alcuni dei suoi brani, e l’ultimo pezzo è stato “Ridateci l’amore” che ha introdotto aggiungendo: “In questi tempi bui ce n’è bisogno“. Insieme a lei hanno suonato: Dario Ciffo – basso e chitarra, Fabiano Giovannelli – batteria e Sebastiano Forte – chitarra. Una grande prova artistica, per Violante Placido, in questa doppia veste di attrice e musicista; una grandissima sorpresa per tutto il pubblico presente.

Seguitemi nella mia rubrica “Il teatro è servito”, ovviamente insieme a tutto quanto fa spettacolo… La stagione teatrale è alle porte e ci aspetta con tantissime sorprese, tutte da scoprire.

Foto di Roberto Rocchiccioli

Dalla homepage

Ultimi articoli in Il teatro è servito