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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
fornaci di barga

Kme, i sindacati incontrano la direzione: “Necessario confronto costante e trasparente sull’andamento del mercato”

Oggi si è svolto l’incontro tra la direzione del gruppo KME e le organizzazioni sindacali FIM, FIOM e UILM nazionali, finalizzato ad analizzare l’andamento generale del gruppo in Europa e le prospettive per gli stabilimenti italiani: Kme di Fornaci di Barga, KME Mortara (PV), KME Centro direzionale a Firenze, SCT a Serravalle Scrivia e AML a Serravalle Scrivia.

“L’azienda – riportano i coordinatori nazionali Fim Fiom Uilm Bruno Casotti, Massimo Braccini e Giacomo Saisi – ha illustrato una situazione generale complessa, in un contesto economico caratterizzato da una fase di deglobalizzazione, da un forte incremento del prezzo del rame e dall’introduzione di dazi doganali che hanno inciso ulteriormente sulla competitività. A questi fattori si sommano i costi energetici elevati, in particolare in Germania, che pesano in modo significativo sulla struttura dei costi del gruppo”.

“KME – proseguono – ha confermato una carenza di ordinativi a livello europeo e una flessione produttiva che interessa diversi siti del gruppo. I principali settori di sbocco – automotive e rame per coperture edilizie – restano in difficoltà, e non si prevede una ripresa significativa prima della metà del 2026. L’azienda ha tuttavia comunicato di stare valutando l’opportunità di individuare nuovi business e di attuare alcune razionalizzazioni produttive per adattarsi al nuovo scenario di mercato”.

“La direzione – sottolineano i sindacalisti – ha evidenziato altresì che gli stabilimenti italiani di Serravalle Scrivia e Fornaci di Barga, pur operando in un contesto di crisi generale, mostrano una tenuta produttiva e dei costi migliore rispetto ad altri siti europei. Tuttavia, questo non è sufficiente a saturare produttivamente i due siti. Per gestire la fase di riduzione temporanea della domanda, KME nel 2026 valuterà di ricorrere a ulteriori strumenti di ammortizzatori sociali, con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e accompagnare la ripresa prevista nei prossimi anni”.

Le Organizzazioni Sindacali FIM, FIOM e UILM hanno espresso quindi preoccupazione per il quadro complessivo, ma hanno anche sottolineato l’importanza di valorizzare la solidità e la professionalità dei siti italiani, chiedendo all’azienda di confermare gli investimenti e di mantenere una piena centralità produttiva in Italia.

Le OO.SS. hanno inoltre ribadito la necessità di un confronto costante e trasparente sull’andamento del mercato, sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali e sui progetti di rilancio industriale, a tutela dei lavoratori e del futuro del Gruppo nel nostro Paese.

Nei prossimi giorni, FIM, FIOM e UILM informeranno i lavoratori sull’esito dell’incontro.

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