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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
tiro a segno

Michele Marovelli, l’enfant prodige del tiro a segno: un bambino che ha fatto… centro

Quante volte al Luna Park abbiamo chiesto al nostro papà di giocare al tiro a bersaglio per vincere un pupazzo o un gioco da regalarci. C’è poi chi chiede al proprio papà di dargli i soldi per… sparare! E’ il caso di Michele Marovelli, un ragazzino di dieci anni di Diecimo che, fin da piccolino, ha sempre nutrito una grande passione, e dimestichezza, per i giochi di tiro al bersaglio.

Lo scorso anno Michele ha fatto di questo amore uno sport e si è iscritto alla scuola di tiro a segno di Lucca, gestito dall’omonima e prestigiosa società sportiva. Un circolo di grande fama, di livello nazionale dal quale sono usciti atleti della nazionale e finalisti ai Giochi Olimpici.

Così il piccolo Michele, accompagnato dai suoi entusiasti genitori, una o due volte a settimana raggiunge Lucca per partecipare agli allenamenti di tiro a segno con la carabina ad aria compressa. Questo sport rappresenta un modo ai più sconosciuto e magari poco amato, visto che le armi vengono viste come mezzi di violenza. Tutt’altro, le armi sono più che altro gioielli della tecnologia, congegni con lavorazioni di precisione. Centrare un piccolo bersaglio posto a dieci metri di distanza richiede doti non indifferenti, disciplina, precisione, calma.

“Michele tutti i martedì va ad allenarsi al Tiro a Segno di Lucca – ci spiegano i genitori Alessandro e Yamila – parte con un po’ di riscaldamento fisico per sciogliere i muscoli, poi prepara la carabina caricando la bombola di aria compressa e regola la diottra dispositivo di mira meccanico. Gli allenamenti vanno in base alle età, Michele è il più piccolo della sezione di Lucca, è nella categoria dei giovanissimi e quindi si allena una volta o due a settimana. Il bersaglio è grande circa 50 centesimi ma, per riuscire a fare un ottimo risultato bisogna che il tiratore si impegni mentalmente e fisicamente nel riuscire a ottenere il massimo punteggio che è di 10 punti per ogni tiro con un totale di 20 colpi a gara”.

Dopo tanti allenamenti per Michele è arrivata la prima gara ufficiale, domenica scorsa a Siena. Michele ha totalizzato un buonissimo punteggio che andrà sommato alla prossima gara prevista fra due settimane a Carrara. La sommatoria dei punteggi finora acquisiti determina poi la posizione nella classifica finale.

Gli allenatori che seguono Michele e gli altri ragazzi sono persone molto professionali a fanno parte della società Tiro a Segno Nazionale sezione di Lucca. Gli istruttori sono Nicola Pizzi, tiratore a segno italiano e sua moglie Maura Genovesi anch’essa tiratrice della Nazionale, Michele Bernardi, oro di squadra in Coppa del Mondo e Fabio Biagini anch’esso medaglia d’oro

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