I paesi della Media Valle del Serchio e della Garfagnana hanno ospitato le riprese del cortometraggio “Il pungolo della carne” del giovane regista Massimo Lucas Buonomo. Nello specifico, il paese che ospita la vicenda narrata nel cortometraggio è stato realizzato diegeticamente con alcune inquadrature dei borghi di Casoli Val di Lima, Pieve di Controne, Fabbriche di Vallico e Vallico di Sotto.
Buonomo, 19 anni, nativo del Brasile ma trasferitosi in Italia quando aveva sette anni, si è diplomato al liceo Classico “N. Machiavelli” di Lucca e attualmente è studente di filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma. Fin dal liceo si è dedicato alla realizzazione di cortometraggi, alcuni dei quali – “Il sentiero della nuova era” ed “Emicrania” – sono stati premiati da concorsi di cinema indipendente, come il concorso internazionale “Videocinema&scuola” di Pordenone e il concorso internazionale “Foggia Film Festival”.
Nel 2024 ha fondato insieme al giovane compositore e pianista Matteo Franz Arrighini e agli attori Lorenzo Bonaccorsi, Barbara Puppa e Tiziano Rovai l’associazione culturale “La caverna di Platone” con la finalità di realizzare cortometraggi e altri progetti artistici per gettare “un po’ di luce nel Nulla che da anni” – come recita la descrizione del gruppo artistico – “sembra voler divorare ogni forma di bellezza e calpestarla”.
Se nei suoi premiati lavori Buonomo ha raccontato con un forte simbolismo l’essere umano in balia della solitudine e intrappolato nel conformismo dell’Occidente, il suo ultimo lavoro girato nelle frazioni all’interno e limitrofi al comune di Bagni di Lucca racconta una storia sul senso di colpa, nella quale un prete di un piccolo e isolato paese del centro-italia deve fare i conti con il rimorso dell’omertà a seguito di un tremendo femminicidio.
“La natura della Garfagnana mi ha ricordato il Brasile” – racconta Buonomo – “e i paesi che abbiamo scelto per il cortometraggio mi hanno restituito l’idea di mistero e chiusura in una natura inquietante”. “Per le riprese in campo largo abbiamo scelto il paese di Vallico di Sotto, sprofondato nella natura proprio come il protagonista è sprofondato nel suo senso di colpa” – continua Buonomo – “mentre per le riprese nella chiesa e nella casa del parroco del paese abbiamo scelto la chiesa di Casoli Val di Lima e l’abitazione del parroco di Pieve di Controne”.
Come per i cortometraggi precedenti, “Il pungolo della carne” sarà inviato ai vari concorsi di cinema della Penisola, tra il prestigioso David di Donatello per la categoria “Miglior cortometraggio”. Conclusi i concorsi, informa Buonomo – saranno progettate anche delle proiezioni del cortometraggio nei cineforum di Roma, Lucca e nella Media Valle del Serchio.



