2-0
ASD SERAVEZZA CALCIO: Lagomarsini, Bajic, Fabri, Muhic, Lepri, Camarlinghi, Fontanarosa, Pucci, Bedini, Mannelli, Mannucci. A disp. Azioni, Mosti, Cini, Mattioli, Piccioli, Sforzi, Spatari, Tognoni, Fiore. All. Masitto
GHIVIBORGO: Butano, Baldacci, Ceccanti, Ricci, Mariotti, Boiga, Musatti, Del Dotto, Citarella, Vecchi, Longo. A disp. Laoluna, Mion, Panconi, Arcuri, Cannarsa, Brisciani, Quochi, Ferrarese, Signorini. All. Ingenito
Arbitro: Andrea Barbatelli di Macerata; Ass. Marco Bertoluzzi di Conegliano e Luca Sperati di Nichelino
Reti: 45′ p.t. Fontanarosa, 20′ s.t. Mannelli
Il derby più atteso è arrivato. Il Seravezza vince con merito: una squadra più esperta e cinica che sfrutta le poche azioni che ha avuto a disposizione.
Dopo 10 anni di campionati giocati insieme e partite sempre combattute, con il Seravezza in vantaggio negli scontri diretti, oggi allo stadio Buon Riposo di Ripa va di scena una partita di cartello: la terza contro la sesta.
Il Ghiviborgo parte bene e nei primi 15 minuti tiene il centrocampo e crea occasioni da gol: la più rilevante è quella in cui il fantasista Boiga, da destra, pennella sul lato sinistro un bellissimo cross che il nuovo arrivato Longo, solo davanti al portiere, spreca tirando fuori, facendosi incantare dall’esperto Lagomarsini. Dopo il 15′ il Ghivi rallenta e il Seravezza prende a macinare gioco, sopratutto con gli ispirati Camarlinghi e Lepri. Solo al 45′, però, il Seravezza passa: Camarlinghi, dalla sinistra del vertice dell’aria, lascia partire un bellissimo tiro che si stampa nel sette interno; la pala viene ripresa dal centravanti Fontanarosa che spinge la palla in rete.
Il secondo tempo inizia con due sostituzioni per Ghiviborgo: entrano Cannarsa ed Arcuri per recuperare il gol di scarto, ma il Seravezza chiude tutti gli spazi. Al 25′, però, raddoppia la squadra di casa con un tiro da fuori di Mannelli: un rasoterra imparabile per Butano. Girandola di sostituzioni e la partita si conclude con il Ghiviborgo in avanti che non demorde, ma non riesce ad essere ficcante. Il tempo passa, quindi, senza altre emozioni.
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