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Redazione
ANNO XIVsabato 10 Ottobre 2026
il teatro è servito

Il Carnevale nella storia: maschere e colori in musica all’Alfieri

Nel pomeriggio della festa dell’Immacolata, sul palco del Teatro Alfieri, è andato in scena il concerto, organizzato dalla Fondazione Carnevale di Viareggio in collaborazione con il comune di Castelnuovo di Garfagnana, dedicato al “Carnevale nella storia della musica” interpretato dell’Orchestra del Conservatorio Boccherini di Lucca, diretto da Pablo Varela e Ottaviano Tenerani e con la partecipazione del Quintetto Jazz del Conservatorio Mascagni di Livorno. Presente il sindaco della città Andrea Tagliasacchi.

Questo spettacolo è andato in scena già a Lucca, Cascina e Viareggio. Con il contributo culturale della Fondazione Carnevale di Viareggio, l’idea è quella di mettere in evidenza la tradizione del carnevale nei sui rapporti con il mondo musicale evocando il suo carattere festaiolo, ma anche ironico con tratti malinconici, attraverso le voci di grandi compositori.

Le musiche proposte includono musica barocca di Grofé, Campra, Lully, poi classica, con l’orchestra giovanile del Boccherini che ha suonato brani di Ravel, Mascagni, Prokofiev e Berlioz, per arrivare alla musica contemporanea con due brani jazz interpretati da artisti del dipartimento Jazz del Conservatorio Mascagni di Livorno. In particolare, per il Mascagni, si sono esibiti Stefano Gregori (chitarra), Lorenzo Fiaschi (sax), Francesco Carone (piano), Simone Pesi (contrabbasso) e Gianmarco Carlini (batteria).

Il direttore l’orchestra del Boccherini Pablo Varela ha diretto l’orchestra giovanile accompagnata, nella prima parte, dalla pianista Giulia Santabarbara. Non è mancato un brano lirico tratto da “Le maschere” di Mascagni (aria di Florindo “Io sono come nube vaporosa”) con il tenore Zhiquan Li.

Molto bella è stata la parte barocca, nella parte centrale del concerto, diretta da Ottaviano Tenerani. Ha coordinato la serata Claudio Martini (già senatore ed ex presidente della Regione Toscana) in qualità di curatore del progetto e di cultore della storia della musica, con una lunga esperienza in ambito culturale, educativo e musicale come coordinatore artistico del Conservatorio Boccherini, coinvolgendo altri conservatori della Toscana, come Livorno, Lucca Firenze e Siena.

Martini ha raccontato di Jean-Baptiste Lully, le cui musiche sono state proposte nella parte barocca, che era originario di Monsummano, ma che poi si trasferì in Francia e diventò il musicista più importante alla corte del Re Sole. Martini ha spiegato anche il motivo che ha permesso alle orchestrali di vestirsi in modo vario e colorato, sempre per il richiamo al carnevale per cui sono uscite dagli schemi tradizionali, del rispetto dei colori.

I due brani del quintetto jazz del Mascagni di Livorno sono stati “Jazz carnival” di Azymuth e “Manha do carnaval” di L. Bonfà, facendo immergere il pubblico in una atmosfera festosa e con i suoni diversi del jazz.

Un concerto grandioso e vario, con musiche per tutti i gusti, sorprendenti; un’associazione davvero riuscita. Martini, in chiusura, ha spiegato che il progetto e i concerti continueranno nel 2026 e 2027.

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