Lo spettacolo “Dove eravamo rimasti” di e con Massimo Lopez e Tullio Solenghi ha fatto il pienone ieri sera al Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana.
I due attori, performer, imitatori, cantanti, autori e molto altro hanno dato sfoggio di bravura con i loro sketch “rassicuranti” che spaziano attraverso il mondo televisivo, ripercorrendo alcuni cavalli di battaglia che li hanno contraddistinti nel tempo.
“Dove eravamo rimasti” riprende un vasto repertorio sul palcoscenico, con l’ausilio importante della Jazz Company composta da cinque musicisti: Gabriele Comeglio (direzione e sax), Marco Serra (batteria), Fabio Gangi (tastiere), Ezio Rossi (chitarra) e Cateria Comeglio (voce e percussioni). La musica è una componente importante dello spettacolo, con Massimo Lopez che si cimenta in brani classici di Frank Sinatra come “My way”, “Send in the clowns”, “That’s life” e “Lady is a Tramp”.
Insomma, uno show con tutti i crismi, brillantemente comico, con un inizio davvero esilarante e… fumogeno. Il fumo in questione, soffiato sul pubblico, “dovrebbe aiutare a ridere di più” a detta dei due attori, che si sono affacciati a sipario chiuso per spiegarlo: sostanze preparate appositamente per questo scopo nell’esercito Usa. “Queste sostanze – hanno ironicamente esordito – agiscono favorendo la percezione comica, anche in situazioni potenziamente drammatiche, e migliorano la percezione, anche con allucinazioni”. La prova è che i due attori, girandosi per tornare dietro le quinte, mostrano i loro fondoschiena, che poi scompaiono subito dopo. E’ vecchia scuola comica, nel senso più positivo della parola. E l’inizio è col botto!
Lo spettacolo è un upgrate del “Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show”, che fece tappa al Teatro Alfieri il 10 dicembre del 2019. Il repertorio dei ‘papi’ si amplia con Papa Leone, che si aggiunge a Bergoglio, Ratzinger e Wojtyła che erano – e sono ancora – magistralmente interpretati dai due attori.
Meno interessanti (per me di sicuro) sono le imitazioni di Costanzo e Mughini, che sono forse un po’ datate. Divertente, invece, la loro “presa in giro” di Sgarbi, soprattutto sull'”analisi” di opere d’arte, molto ben rappresentate nel fondale del palcoscenico.
Molto divertente è tutto lo sketch sull’analisi “lingiustica” di “A Silvia” di Leopardi che esce dai suoi confini marchigliani per spaziare, dal nord al sud della penisola, rivisitata nei vari dialetti italiani e nei vari significati.
Struggente è infine il loro ricordo di Anna Marchesini, morta in seguito ad una lunga malattia nel luglio del 2016. Per ricodarla un po’ di foto che la mostrano in tutta la sua bellezza, e un brano toccante e struggente di Gianmaria Testa “Dentro la tasca di un qualunque mattino” (1995) cantata dai due attori, che hanno voltuto ricordare anche l’autore del pezzo, deceduto anche lui nel marzo del 2016, pochi mesi prima della Marchesini.
Io ero una fan del Trio Marchesini Lopez, Solenghi fin dai tempi del loro programma radiofonico nato nel 1982 “Helzapoppin Radio 2”: era un programma di culto, molto seguito, innovativo e intelligente, dove la Marchesini faceva vari personaggi scomodi, come la sessuologa, raccontando le perversioni senza mai essere volgare, ben sostenuta da Lopez e Solenghi. Le gag del Trio erano caratterizzate da una comicità diversa dal solito e dai ritmi veloci. Toccavano temi scomodi. Le loro trovate erano, molte volte, spiazzanti con finali a sorpresa. Questo programma li lanciò nel mondo televisivo e, da lì in poi, fecero apparizioni e sketch in tutti i programmi più importanti, fino alla metà degli anni ’90, poi presero strade diverse, ma sempre legate al teatro. Una loro reunion avvenne, sempre sulla Rai, nel 2008.
Si potrebbbe dire che lo loro comicità è riservata a noi boomers, ma la loro professionalità e il loro eclettismo è di alta scuola; se poi aggiungiamo la musica, con la loro jazz band, lo spettacolo diventa davvero grande e la serata scorre piacevolmente tra le risate e la nostalgia ogni tanto si affaccia, ma non prevale.
Seguitemi nella mia rubrica “Il teatro è servito”, ovviamente insieme a tutto quanto fa spettacolo… La stagione teatrale sta procedendo nel migliore dei modi e continua con tantissime sorprese, tutte da scoprire. Il prossimo spettacolo in cartellone è “La Bisbetica Domata”, sabato 17 gennaio, con Amanda Sandrelli e Pietro Bontempo. Continua poi il 26 gennaio con lo spettacolo fuori abbonamento “Lunga vita agli alberi” con Giovanni Storti e Stefano Mancuso e la regia di Arturo Brachetti.