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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
50 anni del nostro museo

In esclusiva su La Gazzetta del Serchio lo speciale “50 anni del nostro Museo”: la storia di Coreglia in sette puntate

Mai come oggi c’è bisogno di recuperare le pagine del nostro passato, per fissarle nell’archivio della memoria e farne così riserva di futuro.

Siamo a una svolta epocale: l’avvento del digitale ha prepotentemente imposto all’umanità di adoperarsi al più presto per conservare, con i nuovi strumenti tecnologici, le tracce di un vissuto analogico che, altrimenti, rischiano di andare, con il tempo, perdute come orme in un deserto.

Un enorme patrimonio culturale ed umano che necessita di essere traslato su un supporto capace di resistere ai cambiamenti che l’aggiornamento dei nuovi media inevitabilmente comporta, affinché le nuove generazioni possano raccogliere il testimone della storia e portarlo avanti in questa lunga staffetta che è la vita.

Ed ecco, allora, che il web rappresenta il veicolo di trasmissione obbligato per chi voglia, nella contemporaneità, salvaguardare un briciolo della propria identità.

La Gazzetta del Serchio, quale organo di informazione online, desidera farsi custode di testimonianze e tradizioni che sopravvivono, ormai, nel ricordo di chi le ha vissute – nel migliore dei casi – o di chi ne ha ereditato il racconto.

Ogni lunedì – a partire dal 29 dicembre – uscirà, in esclusiva su questa testata, una puntata della speciale rubrica “50 anni del nostro Museo” per celebrare il 50° anniversario della creazione del Museo Civico della Figurina di Gesso e dell’Emigrazione “Guglielmo Lera” di Coreglia Antelminelli.

Sette puntate, sette contributi di altrettanti esperti contenuti nel bellissimo volume cartaceo promosso dal comune di Coreglia e curato dal professor Pietro Paolo Angelini, con il contributo fotografico di Giovanni Nardini, presentato al Teatro “Alberto Bambi” a coronamento di una due giorni celebrativa che si è aperta con il partecipato e sentito convegno del 13 settembre.

Gli scritti saranno firmati dal vice-sindaco Giorgio Franco Daniele, già direttore responsabile de Il Giornale di Coreglia, dalla consigliere comunale con delega al Museo e al Teatro Matilde Gambogi, dallo stesso professor Pietro Paolo Angelini, dal professor Paolo Tagliasacchi, già direttore del Museo, da Ave Marchi, presidente della Fondazione Paolo Cresci per la Storia dell’Emigrazione Italiana, da Carlo Pellegrini, titolare della ditta Etruria Statue, e da Stefano Giovacchini, titolare dell’azienda SMAC – Scuola di Manifattura Additiva di Coreglia Antelminelli.

Si parte, appunto, questo lunedì con il primo intervento a firma di Giorgio Franco Daniele intitolato 1975: Alberto Bambi, uno degli appassionati che contribuirono alla nascita del Museo in cui si rievoca, tramite parole e immagini storiche, una figura che ha lasciato un segno indelebile nella storia recente del borgo coreglino.

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