3-2
GHIVIBORGO: Butano, Baldacci, Ricci, Mariotti, Boiga, Arcuri, Nottoli, Fischer, Musatti, Vecchi, Signorini. A disp. Manzari, Laoluna, Mion, Brisiani, Quochi, Citarella, Longo, Menconi, Thioune. All. Cannarsa
TRESTINA: Bonifacio, Ubaldi, Bussotti, Ferrarese, De Meio, Dottori, Giuliani, Tolomello, Priore, Mercuri, Nouri. A disp. Migliorati T., Sensi, Scartoni, Migliorati A., Lucchesi, Granturchelli, Russo Ermes, Gilardi, Procacci. All. Croce
Arbitro: Fresu S. di Sassari. Ass. Malerba M. di Cinisello Balsamo e Ruocco G. di Brescia
Reti: 7′ Giuliani p.t. (rig.), 20′ p.t. Mariotti, 48′ p.t. (rig.) Mercuri, 33′ s.t. Citarella, 44′ s.t. Musatti
Arrivano tre punti allo stadio Bellandi. Una partita con tanti gol che, alla fine, ha visto il Ghiviborgo di mister Cannarsa imporsi 3-2 contro il Trestina.
La partenza, per il Ghiviborgo, è scioccante. Al 6’ il Trestina passa in vantaggio su calcio di rigore propiziato da Nouri, veloce ad incunearsi sulla sua corsia di sinistra e a sfruttare gli ampi spazi lasciati dai locali. Inseritosi in area di rigore, l’esterno umbro entra in contatto con Butano e il direttore di gara giudica falloso l’intervento. Protestano i locali, ma l’arbitro è irremovibile. Sul dischetto si presenta Giuliani, il cui tiro centrale si infila in rete con il portiere che si tuffa alla sua destra.
Al 13’ altre proteste, stavolta per un fallo e strattonamento ai danni di Boiga. Il gioco viene fatto proseguire. Boiga accusa il colpo e al 15’ è costretto ad uscire. Al suo posto, dentro un altro esterno d’attacco, ovvero l’ultimo acquistato Menconi. Dopo un paio di rischi, sempre causa le iniziative ospiti sulla sinistra, il Ghiviborgo accresce le giocate di qualità e al 20’ perviene al pareggio. L’azione nasce e finisce grazie a Mariotti, bravo a scambiare con Musatti per poi entrare in area e segnare. Gol di alto gesto tecnico da parte di Mariotti, autore di un dribbling secco sul diretto marcatore e di uno scavetto ad eludere la scivolata di un difendente prima di calciare in rete a botta sicura.
Anche la ripresa inizia con copione simile, con il secondo rigore concesso al Trestina. A commettere il fallo è Ricci, costretto a difendersi dopo un errore in fase di disimpegno di Francesco Citarella. A calciare il penalty è Mercuri: la sua battuta è perfetta con palla sotto la traversa. Nuovamente in vantaggio, il Trestina lascia il possesso palla al Ghiviborgo per poi tentare il recupero palla con pressing in mezzo al campo. Signorini, Musatti e Nottoli tentano di ricavare qualche spazio tra le maglie avversarie ma il Trestina rischia poco. Nottoli non è al meglio e viene sostituito da Longo.
Lo schema scelto da Cannarsa cambia, con due attaccanti (Longo e Mariotti) e Fischer pronto a cercare la giocata. Marco Croce (vice di Simone Calori assente per un turno di squalifica) abbassa Nouri che diventa di fatto il quinto difensore. Il Trestina concede poco: in mezzora solo qualche cross in area di rigore e un tiro di Citarella abbondantemente alto.
Nel modo più rocambolesco, al 33’ Citarella si riscatta dell’errore precedente segnando il pareggio di testa, pizzicando quanto basta per infilare l’ex Bonifacio a fil di palo. I meriti sono da dividere con Arcuri e Musatti (il migliore), autori dell’azione sulla sinistra da cui scaturisce il gol. La generosità del Ghiviborgo è un’arma a doppio taglio, perché in contropiede il Trestina potrebbe segnare in contropiede con un tiro di Russo Ermes: bravissimo Butano a respingere. Quando meno ci si aspetta, a due minuti dalla fine proprio Musatti trova il gol del vantaggio del Ghiviborgo: azione insistita di Citarella, Signorini e Thioune conclusa con il tiro mancino di Musatti. La palla sembra facile presa per Bonifacio che non trattiene la sfera che carambola oltre la linea di porta.
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