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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
fornaci di barga

Uilm Uil: “Kme, la ripresa di mercato non c’è. Azienda costretta a ricorrere ad ammortizzatori sociali”

Giacomo Saisi, segretario responsabile UILM Area Nord Toscana, annuncia che, a partire dal 2 di febbraio, verrà attivato un nuovo periodo di contratti di solidarietà alla Kme che ha uno stabilimento anche a Fornaci di Barga.

“Da settembre 2025 – spiega il sindacalista – non erano più stati richiesti ammortizzatori sociali; in accordo con la RSU e nel rispetto di quanto previsto dal Contratto Nazionale dell’industria metalmeccanica, i cali di produzione erano stati gestiti attraverso un’intesa sull’utilizzo di ferie e permessi collettivi. Con questa strategia si auspicava di intercettare una ripresa del mercato che rendesse superfluo il ricorso ad ulteriori sussidi; purtroppo le attese sono state disattese”.

“La crisi che sta colpendo settori chiave come l’automotive, l’edilizia e la siderurgia – aggravata dell’incremento dei costi energetici, dal rincaro delle materie prime, dai conflitti in Europa e in Asia e dei dazi doganali imposti dagli Usa – ha reso estremamente incerto il mercato dei semilavorati in rame e ottone – afferma Saisi -. Come UILM esprimiamo profonda preoccupazione: a oggi non si intravedano segnali di ripresa”.

“Il perdurare della crisi dei mercati legati al comparto del rame – sottolinea – ci fa capire che “la luce in fondo al tunnel” sia ancora lontana e che l’intero 2026 sarà caratterizzato da una forte instabilità. A peggiorare il quadro vi è il fatto che la disponibilità di ammortizzatori sociali è quasi esaurita, avendo l’azienda già utilizzato, negli ultimi cinque anni, circa trenta dei trentasei mesi massimi previsti dalla legge. Qualora la situazione non dovesse sbloccarsi l’azienda avrà comunque la possibilità di richiedere una proroga degli ammortizzatori sociali, (ai sensi dell’art.22 bis D.lgs. 148/2015), nello specifico un anno di cassa integrazione Straordinaria per crisi o riorganizzazione, previo accordo sindacale da sottoscrivere presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali”.

“Il nostro compito – conclude Saisi – è tutelare i livelli occupazionali, l’auspicio è che tale eventualità non si renda necessaria e che, in questi primi mesi del 2026 si riesca a riportare a Fornaci di Barga i volumi produttivi necessari alla saturazione degli impianti, esplorando al contempo nuovi mercati e nuovi prodotti legati ai settori attualmente trainanti per il paese”.

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