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Redazione
ANNO XIVgiovedì 17 Settembre 2026
corsagna

Mercoledì delle ceneri nel ricordo di don Sergio

Oggi inizia la Quaresima, i miei ricordi tornano vivi, come se fossi di nuovo ragazzo nella chiesa di San Michele Arcangelo di Corsagna sotto la guida del nostro carissimo sacerdote Don Sergio. Ricordo il rito delle Ceneri, le teste coperte di polvere benedetta, le vesti bianche e nere dei chierichetti, l’intera comunità adulti, giovani e anziani inginocchiati o in piedi davanti alla balaustra, le donne e le bambine con la classica veletta sul capo, tutti uniti in un silenzio e in preghiera.

Le ceneri provenivano dalla Pasqua precedente, quando sul piazzale della chiesa Don Sergio aveva bruciato le palme benedette: simbolo di morte e rinascita, di fine e nuovo inizio. Don Sergio, indossando la sua casula viola, segno di penitenza, si avvicinava a ciascun fedele spargendo un poco di cenere sulla testa e pronunciando le parole solenni:
“Polvere sei e in polvere ritornerai.”

Il giorno delle Ceneri era anche un giorno di digiuno, preghiera e sacrificio, perché segnava l’inizio della Quaresima, il periodo di quaranta giorni che ci invita a riflettere, purificarsi e prepararci spiritualmente alla Pasqua.

Non mancava però un piccolo gesto umano di Don Sergio a chi sapeva di aver partecipato ai balli di Carnevale nella sala della banda riceveva un po’ di cenere in più, come se dovesse “scontare” il peccato della serata danzante. Era un modo affettuoso e discreto per ricordare a tutti la necessità di riflettere sul rito della penitenza.

Lui non condivideva i balli perché portano al peccato.

Non so se oggi nella mia parrocchia questo rito si celebri ancora nello stesso modo, perché frequento poco la chiesa. Eppure il ricordo resta vivo: è un filo che unisce passato e presente, un segno della comunità, della fede e della partecipazione condivisa. Anche se i tempi cambiano e i gesti si trasformano, quel momento rimane dentro di me, come testimonianza di bellezza, umiltà, speranza e, perché no, di piccoli sorrisi nascosti.

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