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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
intervento

Favilla (Confartigianato): “Rifiuti e registro elettronico nazionale, serve più tempo”

Il nuovo sistema è partito, ma resta la necessità di accompagnare le imprese nel passaggio dal cartaceo al digitale. Prova ne sono le numerose telefonate per avere assistenza e informazioni che stanno arrivando in queste settimane alla Confartigianato Imprese di Lucca.

“Al centro di tutto – spiega il direttore dell’associazione di categoria, Roberto Favilla – c’è il RENTRI, cioè il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (per l’obbligo di iscrizione al portale RENTRI l’ultima scadenza era lo scorso 13 febbraio). Un sistema che ha sostituito progressivamente i tradizionali registri cartacei di carico e scarico e introdotto una piattaforma telematica attraverso cui produttori, trasportatori e impianti di trattamento devono trasmettere dati, registrazioni e formulari. Ma se per le aziende strutturate il passaggio al digitale rappresenta un’evoluzione naturale, per molte piccole imprese può tradursi in costi aggiuntivi e in una maggiore complessità gestionale, almeno nella fase iniziale. E se già alle ore 9 del primo giorno di avvio si è verificato un evento che ha determinato una significativa indisponibilità dei servizi RENTRI, bisogna anche considerare che ci sono aziende che operano in aree con connessioni non sempre stabili o che non dispongono di strumenti informativi adeguati sui mezzi di trasporto”.

Quindi per Confartigianato occorre gradualità e un rinvio di alcuni mesi. “Nell’ambito del D.L. Milleproroghe (AC 2753) – aggiunge Favilla – , le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, nel corso dell’esame degli emendamenti all’AC 2753, hanno approvato due disposizioni di rilievo che riguardano, in particolare, la possibilità di emettere il formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato cartaceo, in alternativa alle modalità digitali e la sospensione dell’applicazione delle sanzioni (proposta quest’ultima arrivata da Confartigianato) relative alla mancata o incompleta trasmissione dei dati contenuti nei FIR al RENTRI, il tutto fino al 15 settembre 2026. Ora il testo dovrà essere approvato dalle Camere entro il 1 marzo”.

“In attesa e con la speranza che adesso il Parlamento renda operative queste che al momento sono due proposte – conclude Favilla – , Confartigianato Imprese Lucca è in prima linea per fornire tutto il supporto necessario agli artigiani sia per l’attività di informazione che di formazione rivolta alle imprese del territorio. Basta telefonare allo 0583.47641 chiedendo dell’Ufficio Ambiente”.

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