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Redazione
ANNO XIVlunedì 12 Ottobre 2026
castelvecchio pascoli

Nasce viale Guelfo Marcucci: il Ciocco omaggia il suo storico fondatore

In una bella giornata di febbraio si è svolta al Ciocco la cerimonia di intitolazione del viale degli ulivi a Guelfo Marcucci, imprenditore e figura di primo piano nello sviluppo del territorio, scomparso nel 2015 all’età di 87 anni.

Alla presenza dei figli Marialina, Paolo e Andrea e di tutti i nipoti, di numerosi rappresentanti istituzionali e di tanti cittadini che con la loro partecipazione hanno voluto rendere omaggio alla memoria dell’imprenditore, è stata scoperta la targa che dedica ufficialmente la strada che dalla garitta d’ingresso del Ciocco conduce alla località La Croce allo storico fondatore del complesso turistico: un momento carico di significato, accompagnato da un lungo e sentito applauso.

Tra le autorità presenti – tutte con la fascia tricolore a sottolineare la solennità dell’evento – i consiglieri regionali Vittorio Salotti e Mario Puppa, il consigliere provinciale Pietro Onesti e la sindaca di Barga Caterina Campani, che ha aperto la cerimonia ricordando lo spirito imprenditoriale e l’impegno di Marcucci in ogni settore, dal turistico al farmaceutico, dal televisivo al culturale: «Un uomo che sapeva guardare al futuro, creando opportunità a 360 gradi».

Nel corso degli interventi è stato ribadito il ruolo determinante di Marcucci nella valorizzazione dell’area e nella creazione di un polo turistico-alberghiero di rilievo internazionale, diventato nel tempo un punto di riferimento per eventi di grande prestigio. Oggi il parco del Ciocco ospita il Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa della catena Marriott, dove soggiornano turisti provenienti da tutto il mondo, ristoranti e altre soluzioni ricettive recentemente rinnovate, nonché il quartier generale di Kedrion e gli uffici di Sestant Investimenti.

A farsi portavoce della famiglia – presente con tutte e tre le generazioni – è stato il figlio Andrea Marcucci, che ha sottolineato come questa intitolazione, a dieci anni dalla scomparsa del padre, rappresenti un omaggio a un uomo capace di coniugare intuito e visione con un profondo amore per la propria terra. «Il Ciocco è stato il grande amore di mio padre – ha ricordato – il primo resort d’Italia, un’idea davvero innovativa alla fine degli anni Sessanta».

Ad anticipare il brindisi conclusivo, accompagnato dalle note di un violino su un’aria di Giacomo Puccini, la lettura de “Il Ciocco” di Giovanni Pascoli da parte dell’attore Alessandro Bertolucci: la poesia da cui il complesso turistico prende il nome.

Una cerimonia dal profondo valore simbolico che lega ancora più strettamente il nome di Guelfo Marcucci al Ciocco e al territorio della Valle del Serchio: una strada come emblema di un percorso, una targa posta al crocevia tra strada vecchia e strada nuova, come ponte ideale tra ciò che siamo stati, ciò che siamo e ciò che vogliamo essere.

Foto di Nicola Tognetti

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