Memoria, partecipazione e senso di appartenenza alla comunità nazionale. Sono stati questi i temi al centro delle celebrazioni per l’80° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, che si sono svolte a Lucca alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’arma e di numerosi cittadini.
Ad aprire la sfilata è stato il gonfalone del Comune di Castelnuovo di Garfagnana, depositario della Medaglia d’Oro al Merito Civile conferita al territorio della Garfagnana per il sacrificio e il coraggio dimostrati dalla popolazione durante il secondo conflitto mondiale. La cerimonia si è svolta in Piazza Napoleone, davanti a Palazzo Ducale e al monumento dedicato a Maria Luisa di Borbone, figura che ha segnato la storia della città.
Momento centrale della mattinata è stata la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte del Prefetto di Lucca. Nel testo, il Capo dello Stato ha richiamato i principi fondanti della Repubblica e il ruolo di quanti, in questi ottant’anni di storia repubblicana, hanno contribuito alla crescita del Paese attraverso il servizio alle istituzioni e alla collettività.
«Sostenere la trama del tessuto sociale, intercettare, insieme alla scuola e alle altre agenzie educative, bisogni, domande e aspettative delle giovani generazioni, valorizzandone talento e potenzialità, è fondamentale. Il dialogo, l’ascolto, la prossimità sono canali essenziali». Un richiamo all’importanza della coesione sociale e dell’attenzione verso le nuove generazioni, temi centrali del messaggio presidenziale.
Nel suo intervento, il Prefetto ha poi dedicato un passaggio al significato storico del referendum del 2 giugno 1946 e al primo voto delle donne italiane, ricordando l’emozione che accompagnò quel momento. «Si leggono pagine bellissime che descrivono l’emozione del voto per donne di ogni età, estrazione sociale e culturale. Molte avevano paura di sbagliare, altre avevano indossato il loro abito migliore», ha ricordato.
Citando la giornalista Anna Garofalo, che descrisse quella giornata scrivendo «Stringiamo le schede come lettere d’amore», il Prefetto ha quindi richiamato le parole della scrittrice Maria Bellonci, che raccontò il proprio voto come un momento vissuto «immersa in una corrente limpida di verità». Un’immagine evocativa che ha introdotto il ricordo delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente, protagoniste di una stagione decisiva per la costruzione della Repubblica e della Costituzione, portando in quell’esperienza ciò che San Giovanni Paolo II avrebbe successivamente definito il «genio femminile».
Nel corso della mattinata è stata inoltre inaugurata l’opera celebrativa realizzata da Lucca Crea per l’80° anniversario della Repubblica, visitabile nelle sale di Palazzo Ducale.
Le celebrazioni sono poi proseguite al Monumento ai Caduti, dove le autorità hanno deposto una corona d’alloro in omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita per il Paese. Successivamente è stata inaugurata l’aiuola commemorativa realizzata in occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, segno tangibile della volontà di custodire e tramandare la memoria dei valori di libertà, democrazia e partecipazione che ne hanno accompagnato il cammino.
Una giornata intensa e partecipata che ha offerto l’occasione per riaffermare il significato dei principi sanciti dalla Costituzione e il valore di una memoria condivisa che, a ottant’anni dalla nascita della Repubblica, continua a rappresentare una guida per il presente e per il futuro del Paese.






