Al via l’appuntamento più atteso per tutti i fornacini. Un inizio importante, un momento di incontro per l’intera comunità. Stiamo parlando di Fornaci senza Frontiere, manifestazione diventata simbolo di appartenenza, amicizia e sana rivalità tra i rioni, capace di coinvolgere persone di tutte le età e di trasformare il paese in un grande spazio di aggregazione.
L’edizione 2026 è ufficialmente iniziata ieri sera con il tradizionale ritrovo dei rioni al Parco Rosso, dove si sono riunite centinaia di persone.
Ad aprire la serata è stata la sfilata dei quattro rioni – Caterozzo, Case operaie, Fornaci centro e Fornaci vecchia – che hanno colorato il paese con bandiere, striscioni e tanto entusiasmo. Durante la presentazione sono stati ricordati i valori che da sempre caratterizzano Fornaci senza Frontiere: partecipazione, spirito di squadra e voglia di stare insieme. Gli organizzatori hanno inoltre ringraziato il comune di Barga, i commercianti che sostengono l’iniziativa, la Misericordia, i Carabinieri in congedo, il Comitato primo naggio e tutti i volontari che contribuiscono alla riuscita della manifestazione.
Tra le novità di quest’anno spicca la staffetta tra rioni, una prova inedita che ha subito conquistato il pubblico. Prima della gara è stato ricordato anche il successo degli Spring games, conclusi con la vittoria del Caterozzo, che si è presentato ai nastri di partenza da capolista della classifica generale.
Per il Caterozzo sono scesi in pista Alessia Coppi, Amine El Hadaoui, Sara Giannasi ed Emanuel Daci.
Per Fornaci vecchia hanno gareggiato Victoria Santi, Diego Biagioni, Giulia Del Debbio e Gabriele Da Prato.
Per le Case operaie il quartetto era composto da Chiara Donati, Fabio Schievenin, Silvia Donati e Andrea Fornesi.
A rappresentare Fornaci centro sono stati invece Camilia Lucchesi, Jacopo Pellegrini, Elisa Pieroni e Filippo Riani.
Dopo una gara combattuta e seguita con entusiasmo dai tifosi lungo il percorso, il primo storico successo della staffetta è andato al Caterozzo, che ha tagliato il traguardo davanti a tutti. Secondo posto per Fornaci vecchia, terze le Case operaie e quarto Fornaci centro.
Ordine d’arrivo:
1. Caterozzo
2. Fornaci Vecchia
3. Case Operaie
4. Fornaci Centro
Nel corso della serata sono stati inoltre presentati i giovani volontari olandesi coinvolti nel progetto internazionale che quest’anno collaboreranno con l’organizzazione, contribuendo alla preparazione dei giochi e delle attività della giornata finale. Un’iniziativa che rende ancora più concreto il significato del nome “Fornaci senza Frontiere”.
La manifestazione entra ora nel vivo con le prime sfide sportive tra i rioni e con il fitto programma di appuntamenti che accompagnerà il paese nelle prossime settimane.
Se la staffetta doveva essere una prova generale dello spirito di questa edizione, il risultato è stato più che positivo. Al di là della classifica, a vincere sono stati ancora una volta il senso di appartenenza, la partecipazione e la voglia di stare insieme. Perché Fornaci senza Frontiere continua ad essere molto più di una gara: è una festa che riesce ogni anno a far sentire un intero paese parte della stessa squadra.
Foto di Nicola Tognetti



























