Buon successo per il primo incontro sul progetto di fusione tra i principali comuni della Media Valle del Serchio: Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano e Coreglia Antelminelli. L’incipit è partito da Francesco Poggi, ex sindaco di Borgo a Mozzano che già in passato si era speso in battaglie per le fusioni.
L’incontro si è tenuto presso la Sala Parrocchiale di Bagni di Lucca Villa ed ha visto una buona partecipazione di cittadini e associazioni. Tra i primi cittadini interessati hanno raccolto l’invito Patrizio Andreuccetti e Marco Remaschi, mentre Paolo Michelini, da subito, si è detto fermamente contrario.
Poggi è stato l’ideatore e il mattatore della serata, in cui ha evidenziato vari aspetti positivi che porterebbe la nascita di un maxi comune della Media Valle. “Sono partito – ha esordito – da una panoramica in Toscana informandomi sulle fusioni in essere e su quelle allo studio, come l’area dell’Argentario, l’Isola d’Elba, il Monte Amiata e Montalcino, ho parlato con alcuni sindaci e li ho trovati entusiasti. Sono qua per intraprendere un percorso e capire i pro e i contro. Il quadro oggi è molto diverso, evoluto rispetto a quando ero sindaco. E’ cambiato il funzionamento di diversi enti, la gestione di servizi come acqua, rifiuti, sanità. C’è bisogno di un comune più grande e più forte in questo nuovo scenario, alla luce anche del continuo calo demografico e abitativo delle nostre zone”.
“Ci sono alcuni punti da approfondire – ha spiegato Poggi -: Pianificazione territoriale: la fusione porterebbe alla nascita di un’area boschiva e ambientale enorme. Qualità della classe dirigente e tecnica: maggiore selezione e professionalità del personale, maggiore visibilità per accedere ai bandi europei. Riduzione costi e sinergie: riduzione costi per l’evidente razionalizzazione della macchina comunale. Capacità di intercettare risorse. Aspetto del campanilismo: storicamente i nostri tre comuni hanno tanti punti di contatto. Dal punto di vista economico i vantaggi sono concreti perché lo Stato e la Regione mettono a disposizione risorse: 2 milioni di euro l’anno per 16 anni al nuovo comune, 250 mila euro per 5 anni per ogni comune, 1,8 milioni di euro dalla Regione, oltre ai risparmi, per un totale di 40 milioni di euro”.
Il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti si è detto favorevole ad analizzare l’idea, partendo dall’interesse collettivo senza tabù e pregiudizi: “Nel 2013 ci fu il progetto Borgo – Pescaglia che mi vedeva favorevole nonostante sulla carta avessi solo svantaggi politici. Oggi sono mutate le condizioni rispetto al passato, è necessario aprire nuovi orizzonti. Faccio l’esempio della manutenzione per la quale oggi mancano le risorse in comuni con tante frazioni come i nostri. Le nostre realtà potrebbero divenire complementari e contare di più, anche nella gestione dei servizi per i quali oggi contiamo poco o nulla”.
Il primo cittadino di Coreglia Marco Remaschi è poi intervenuto, con una posizione di apertura all’ipotesi, naturalmente da approfondire: “E’ importante trovarsi a parlare, intanto. Dagli esempi di fusioni ci sono stati vantaggi per i piccoli comuni, ero in Regione quando fu emanata la legge. Una fusione deve essere valutata per tanti aspetti, per la gamma dei servizi che avremmo, per le maggiori risorse a cui poter accedere, dal modo di gestirla. Dobbiamo capire se sia un’opportunità o un problema. Oggi la dimensione amministrativa è molto cambiata, a mio avviso la riforma Del Rio è stata profondamente sbagliata perché ha allontanato i cittadini dagli enti”.
Tra gli altri aspetti di cui Poggi ha poi parlato, quella del nome del nuovo comune che dovrebbe essere creato ex novo, e la possibilità di tenere aperti i tre municipi per dare rappresentatività a cittadini e associazioni.
Sono poi seguiti gli interventi dei cittadini, tra i quali Roberto Andreotti, contrario e critico contro le fusioni. “Mi sono informato tra i cittadini dei comuni oggetto di fusioni e ho trovato solo giudizi negativi”.
Più possibilisti alcuni cittadini di Bagni di Lucca, critici per l’assenza della propria amministrazione, ma con tanti aspetti da approfondire e conoscere. La signora Giuliana ha parlato delle Terme, oggi inattive, per le quali il comune unico potrebbe avere la forza per farle rifiorire.
In conclusione, Francesco Poggi ha sottolineato che il comune unico è l’unico modo per avere forza, contare di più e accedere a risorse e progetti importanti, e che a seguire ci saranno nuovi incontri con la cittadinanza, a Borgo a Mozzano e a Coreglia.
E’ poi intervento Marco Bonini a nome del “Comitato per l’attuazione della Costituzione Valle del Serchio” che si è dichiarato contrario alle fusioni ed ha elencato le criticità.
Foto di Nicola Tognetti
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