Un viaggio tra poesia, natura e colore, dove l’arte incontra l’immaginazione e invita lo spettatore a osservare e lasciarsi trasportare. È stata inaugurata nel tardo pomeriggio di ieri nella Limonaia di Casa Pascoli, la mostra “Vertiginosi Incanti” della pittrice e acquarellista Gavia, pseudonimo di Paola Pasqualetti, inserita nel programma della quinta edizione del festival “I musei del sorriso”.
All’inaugurazione hanno preso parte la presidente della Fondazione Giovanni Pascoli Maria Bruna Caproni, Alice Mariani, Diego Fiorini, presidente della Fondazione Teatro Verdi di Pisa e direttore artistico della Fondazione Cerratelli, oltre a numerosi appassionati e visitatori, in una serata che ha visto Casa Pascoli animarsi contemporaneamente anche con l’iniziativa AperiJazz promossa dalla Consulta dei giovani.
Ad aprire gli interventi è stata Alice Mariani, consigliere del comune di Barga, che ha sottolineato come la scelta di far coincidere i due appuntamenti sia nata dalla volontà di far vivere Casa Pascoli in tutte le sue forme.
“Vogliamo vivere Casa Pascoli non soltanto come museo, ma come un luogo aperto all’arte in tutte le sue espressioni. Da una parte la musica, grazie all’evento organizzato dalla Consulta dei giovani, dall’altra la pittura con questa splendida mostra. Ringrazio la Fondazione Pascoli, Sara Moscardini, la presidente Maria Bruna Caproni e naturalmente l’artista, che ci permette di entrare nella sua intimità attraverso le sue opere”.
Parole condivise anche dalla presidente della Fondazione Pascoli, Maria Bruna Caproni, che ha accolto con entusiasmo l’esposizione: “Siamo felicissimi di ospitare un’artista piena di colore. È un grande segno averla qui. Queste iniziative rendono vivo questo luogo e siamo onorati che abbia scelto Casa Pascoli. In questa stagione estiva il museo sta accogliendo moltissimi visitatori e sono certa che anche le sue opere saranno ammirate da tante persone”.
A presentare il percorso artistico di Gavia è stato Diego Fiorini, che ha proposto una lettura profonda del suo linguaggio pittorico, accostandolo al pensiero pascoliano del fanciullino: “Ricordo questo luogo fin da bambino, quando venivamo qui con la scuola. Era una tappa fondamentale. Paola, come il fanciullino di Pascoli, ci invita a spogliarci del superfluo e a tornare alla semplicità delle cose. Ci mostra ciò che lei vede e ci spinge a soffermarci su ciò che spesso trascuriamo”.
Fiorini ha poi spiegato una scelta ricorrente nelle mostre dedicate all’artista. “Quando ospitiamo le opere di Paola alla Fondazione Cerratelli preferiamo non inserire didascalie. I titoli impongono confini, mentre l’acquarello non ne ha: si apre al pensiero, all’immaginazione. Ogni visitatore deve poter dare un proprio significato all’opera, creando un dialogo personale con ciò che osserva. È questo lo spirito con cui dovremmo guardare anche questa mostra: curiosità, fantasia e semplicità. Non conta soltanto la straordinaria tecnica, ma soprattutto il messaggio: tornare a guardare la natura e ciò che ci circonda”.
Emozionata anche l’artista Gavia, pittrice originaria di San Giuliano Terme, attiva da decenni in Italia e all’estero e protagonista di numerose esposizioni e riconoscimenti.
“In questo giardino mi sono sentita avvolta dalla poesia. Non è un giardino istituzionale, è il giardino del quotidiano: c’è la fontana, la tomba del cane, qui tutto racconta una storia. Mi sento davvero a casa e sono felice di lasciare le mie creature in un luogo così amato, anche quando io non sarò presente”.
La pittura di Gavia si muove tra sogno e contemplazione. I suoi acquarelli, delicati e rarefatti, sembrano visioni sospese, attraversate da una sottile malinconia, mentre gli oli si distinguono per colori intensi e saturi. Incanti, attese, dissolvenze e natura diventano così il filo conduttore di un percorso espositivo che trova nella casa di Giovanni Pascoli una cornice particolarmente significativa.
Più che una semplice esposizione, quella inaugurata nella Limonaia rappresenta un invito a rallentare lo sguardo. In un tempo in cui tutto corre veloce, gli acquarelli di Gavia ricordano che la poesia può ancora nascondersi nelle piccole cose: basta fermarsi il tempo necessario per lasciarsi sorprendere.
La mostra “Vertiginosi Incanti” resterà visitabile dal 31 luglio al 6 settembre 2026, negli orari di apertura del Museo Casa Pascoli (dal mercoledì alla domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.45). L’ingresso è libero.
Foto di Giulia Rapaioli

























