Dopo 23 edizioni, la passeggiata degustativa del Formenton 8 file continua ad animare il centro di Pieve Fosciana richiamando ogni anno residenti e visitatori che trasformano le vie del paese in un’occasione per riscoprire il patrimonio gastronomico e umano del territorio.
La festa, organizzata da ASD Pieve Fosciana nacque nel 2001 da un’idea di Roberto Martinelli e del compianto Andrea Bertucci, entrambi appassionati di gastronomia e calcio. Nonostante qualche cambiamento, la passeggiata ha mantenuto la stessa sostanza rimanendo un evento attesissimo del calendario pievarino. La protagonista di ogni piatto è la farina di formenton 8 file, un particolare granturco composto di grossi chicchi dalla forma schiacciata; una varietà in via d’estinzione che diversi produttori stanno cercando di salvare.
Come di consueto la passeggiata ha attraversato alcuni luoghi simbolici del centro del paese, in particolar modo le aie, posti antichi messi gentilmente a disposizione dai privati che ne aprono le porte per questa occasione. La vicesindaca Annarita Fiori ha voluto ringraziare sentitamente il Mulino di Ercolano: “Per anni ha partecipato alla festa – ha raccontato – Adesso i limiti di età glielo impediscono, ma è giusto ricordare il suo grande contributo”.
Gli avventori sono partiti dall’Aia del Valdrighi per assaggiare l’antipasto composto da infarinata, polenta fritta e farro freddo servito dall’associazione Sant’Anna, successivamente si sono diretti all’Aia del Prete dove l’ASD Pieve Fosciana ha servito la polenta incagiata. Terza tappa San Francesco, da poco introdotta nel percorso, dove i visitatori hanno potuto degustare polenta servita con tonno, cipolla e formaggio; infine presso l’Aia del Fani il gruppo dei cacciatori ha offerto polenta e spezzatino di manzo.
Nel parcheggio del campo sportivo era invece presente la postazione dei dolci presso la quale Carew Dj ha animato la serata con la sua musica, ma non è stato l’unico intrattenimento musicale: per le vie del paese anche la Garfunk Streetband ha intrattenuto i presenti e portato allegria. Per l’occasione è stato aperto Il MuGar (Museo della Garfagnana Archeologica) per dare la possibilità ai turisti, ma anche agli abitanti della zona, di conoscere meglio la storia del territorio. “Le sagre hanno avuto un calo in linea generale – ha detto la vicesindaca Fiori – Ma siamo soddisfatti dei numeri che questa festa riesce sempre a raggiungere”.
Un evento che, anno dopo anno, continua a unire gastronomia, storia e comunità, valorizzando un prodotto simbolo del territorio e mantenendo vivo quel senso di appartenenza che, dal 2001, rende la passeggiata degustativa uno degli appuntamenti più attesi dell’estate pievarina.
Foto di Tommaso Teora























