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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
barga

“BargaJazz” chiude col botto: memorabile l’edizione del quarantennale

Domenica si è chiusa la 40^ edizione di BargaJazz Festival 2026. Una chiusura col botto. Un paese che si è animato sulle note di una rassegna che non solo parla al cuore della comunità, ma ne costituisce un tratto della sua identità più profonda.

Alessandro Rizzardi, direttore della prestigiosa kermesse, ha espresso la sua sincera soddisfazione al termine della serata che ha visto Barga calarsi in un clima di grande festa: “E’ stata un’edizione particolarmente ricca di eventi diffusi nell’intera Valle del Serchio – riporta – a partire dal 19 luglio da Calomini (Fabbriche di Vergemoli) e oltre, per arrivare fino al “Borgo delle Camelie” di Pieve e Sant’Andrea di Compito (Capannori). Un’edizione speciale, per il 40°, che ha visto il coinvolgimento di innumerevoli gruppi jazz e non solo”.

L’ultima, intensa giornata si è aperta con la presentazione del libro “Barga Jazz 1986-2026”, curato dallo stesso Alessandro Rizzardi e dal giornalista Marco Tortelli, nella sala consiliare di Barga. Poi, nel pomeriggio, il bellissimo concerto in duomo di Vittorio Alinari che, in solo, si è ispirato ai canti dei pellegrini medievali.

Come ogni anno, la Fantomatik Orchestra di Stefano Scalzi ha coinvolto il pubblico per le vie del borgo e i carrùggi di Barga vecchia, assieme ai numerosi gruppi disseminati per le piccole piazzette fra cui due provenienti da Siena Jazz University.

La sera, gran finale al Bastione del Fosso con il concerto dei Rain Dogs, gruppo ispirato proprio all’album “Rain Dogs” di Tom Waits. I sei componenti della band hanno reinterpretato, in chiave jazzistica, i vari brani dello storico musicista americano, con una manipolazione e ricomposizione del son cubano tradizionale.

“Il progetto è nato molti anni fa – hanno spiegato i componenti del gruppo – per l’amore che nutriamo sia per la musica di Tom Waits che di Marc Ribot. Proprio da quest’ultimo chitarrista, abbiamo preso spunto per le sonorità cubane che arrivavano dal son degli anni ’50-’60. Un omaggio anche ad Arsenio Rodriguez, uno degli esponenti di spicco di questa sonorità”.

Alessandro Rizzardi, nel salutare il pubblico ad inizio spettacolo, ha ringraziato tutti i musicisti, i collaboratori e il numeroso pubblico intervenuto a questa manifestazione.

Per chiudere, ha poi invitato tutti coloro che non lo avesse ancora fatto, a scoprire i 40 anni del festival attraverso una piccola “Caccia al tesoro” con l’installazione di 40 formelle (di 12×12 cm) fissate alle inferriate delle finestre dei seminterrati nel borgo, dall’artista Keane Barganews: inquadrando un QrCode, si sono potute, infatti, riscoprire immagini, note e curiosità sui 40 anni di questo grande festival che rappresenta un patrimonio inestimabile per Barga e la Valle del Serchio.

Foto di Roberto Pardini

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