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Redazione
ANNO XIVlunedì 21 Settembre 2026
appennino

“Capture the Future”: 15 giovani storyteller internazionali nell’Appennino Tosco-Emiliano

È arrivata nell’Appennino Tosco-Emiliano la prima edizione di “Capture the Future – Global Youth Storytelling Initiative for People & Nature”, il progetto internazionale promosso da UNESCO e dalla società tecnologica VIVO che porta nella Riserva della Biosfera 15 giovani storyteller selezionati tra 745 candidature provenienti da 98 Paesi e collegate a oltre 120 Riserve della Biosfera UNESCO nel mondo.

Per una settimana Pontremoli e il territorio della Riserva diventano un grande laboratorio a cielo aperto, dove formazione, creatività ed esperienza diretta si incontrano per costruire nuovi racconti sul rapporto tra persone, natura, paesaggio e comunità locali. L’iniziativa riunisce giovani creativi provenienti da diverse parti del mondo, esperti di storytelling visivo, specialisti UNESCO e professionisti della fotografia e della videografia, coinvolgendo allo stesso tempo produttori, operatori e realtà locali. L’obiettivo è trasformare l’esperienza vissuta nell’Appennino in storie fotografiche e brevi film capaci di restituire la biodiversità del territorio e, soprattutto, le storie delle persone che lo abitano.

Ad accompagnare i partecipanti durante il percorso sono quattro mentor internazionali: Keshav Chugh, Senior Product Manager di vivo; Solli Kanani, fotografa pluripremiata e ambassador BenQ e Nikon Europe; Manoel Giffoni, Communication Specialist del programma UNESCO Man and the Biosphere (MAB); e Marko Roth, regista premiato a livello internazionale.

Le giornate alternano masterclass, attività sul campo, incontri con le comunità e momenti di produzione e revisione dei contenuti. I giovani storyteller attraverseranno alcuni dei luoghi più rappresentativi della Riserva, dalle faggete ai Laghi Gemini, passando per rifugi, aziende agricole e realtà produttive locali. Fotografie, video, interviste e testimonianze permetteranno loro di conoscere il territorio attraverso le voci di chi lo vive e lo custodisce ogni giorno.

Il percorso, però, va oltre la formazione tecnica. Attraverso una serie di challenge, i partecipanti saranno invitati a cambiare punto di vista e a confrontarsi con tre dimensioni centrali del racconto: le persone, la natura e le connessioni che le uniscono. Il materiale raccolto sarà progressivamente selezionato e montato, con il supporto dei mentor, per poi essere mostrato durante l’evento conclusivo aperto al pubblico che si svolgerà sabato 5 settembre dalle ore 17:00 presso le stanze del Teatro della Rosa di  Pontremoli.

La scelta dell’Appennino Tosco-Emiliano come sede del Co-Creation Camp rappresenta un’importante occasione per portare lo sguardo di giovani provenienti da tutto il mondo sulla ricchezza naturale, culturale e produttiva della Riserva e, allo stesso tempo, sperimentare nuovi modi di raccontarla. Il progetto interpreta così una delle vocazioni della Riserva della Biosfera Appennino Tosco-Emiliano: mettere in relazione conservazione della natura, sviluppo sostenibile, comunità e cultura, utilizzando anche i linguaggi contemporanei per far conoscere il territorio oltre i suoi confini.

«È una grande opportunità –  ha dichiarato Lucia Baracchini commissario straordinario del Parco Nazionale – per guardare al nostro territorio e a noi stessi attraverso tanti occhi diversi, quelli di persone cresciute e abituate a luoghi molto lontani dalle nostre quotidianità. Spero che questo incontro ci permetta anche di guardare al futuro attraverso gli occhi di chi oggi ci scopre per la prima volta, restituendoci immagini e prospettive capaci di farci riconoscere e apprezzare quelle bellezze alle quali, proprio perché le viviamo ogni giorno, troppo spesso non riusciamo più a dare il giusto valore. Per tutti noi è inoltre una preziosa occasione di immersione nella tecnologia, nella fotografia, nella ripresa video e nella narrazione di un “noi” che troppo spesso finiamo per sminuire proprio con i nostri occhi, perdendo la capacità di lasciarci sorprendere dalla meraviglia, dagli odori, dai sapori e dalle emozioni del nostro territorio. Un grazie profondo ad UNESCO e VIVO per questa importante e vivificante esperienza. »

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