Ci sono appuntamenti che per una comunità sono imprescindibili, come la fiera di settembre per cui Castelnuovo indossa la sua veste migliore e accoglie centinaia di persone. Un momento di festa che non dimentica di valorizzare la propria tradizione e le proprie bellezze, tutte nello stesso luogo.
La giornata di domenica è iniziata con la tradizionale Fiera delle donne, animando il centro storico con i banchi del mercato, quelli degli artigiani e le bancarelle dedicate ai prodotti tipici.
Alle 11.30 il mercato ha lasciato spazio anche alla musica e alla tradizione. Un corteo composto dal Coro Voci del Serchio, dalla Filarmonica “I ragazzi del Giglio” di Fosciandora e dal gruppo folkloristico La Muffrina ha attraversato il centro di Castelnuovo, passando tra i banchi e portando canti e suoni nelle vie del paese. Dopo il percorso, il gruppo si è esibito in piazza, prima di ritrovarsi per il pranzo in via Garibaldi. Alla giornata si è unita anche Vis Movendi, con la propria camminata.
Nel pomeriggio la musica e il folklore sono tornati protagonisti, con il Coro Voci del Serchio che si è esibito presso il Loggiato Porta e la Muffrina in piazza Umberto I. Una successione di appuntamenti che ha mantenuto vivo il cuore della città fino al momento più atteso, quello della tradizionale Tombola della Fiera.
Prima di lasciare spazio a numeri e cartelle però, la piazza ha ospitato un altro momento significativo: la consegna del premio “Luigi Suffredini” per la promozione e valorizzazione della Garfagnana, istituito dalla Pro Loco di Castelnuovo nel 2021. Il riconoscimento nasce per dare valore a persone, gruppi e realtà che, spesso attraverso il volontariato e l’iniziativa personale, dedicano tempo, energie e competenze alla propria terra; un premio che guarda alla Garfagnana nella sua dimensione più concreta. Non è un caso che porti il nome di Luigi Suffredini, storico presidente della Pro Loco e instancabile promotore della Garfagnana, al quale si deve un lungo impegno per far conoscere la valle anche oltre i suoi confini.
Per la sesta edizione del premio, il Consiglio della Pro Loco ha scelto di riconoscere questo spirito a due persone che lo rappresentano attraverso strade molto diverse. A Tommaso Teora, fotografo e profondo conoscitore della Garfagnana, è stato assegnato il premio per gli oltre sessant’anni dedicati a raccontare il territorio attraverso i suoi scatti; il secondo riconoscimento è andato a Nello Santoni, premiato per la costante cura della piazza comunale di Torrite, che con dedizione e senso civico, è diventato un luogo bello che decora il borgo.
Piazza Umberto I si è poi preparata a partecipare alla tombola. Le cartelle vendute sono state numerose, quasi ai livelli dell’edizione precedente, e la piazza gremita ha restituito una delle immagini più belle della Fiera: generazioni diverse riunite insieme, con gli occhi rivolti ai numeri estratti e la speranza di sentire chiamare proprio quello che manca per completare la propria cartella.
La festa è poi proseguita anche in una forma più goliardica, con la “Piccola tombola clandestina” organizzata nella piazzetta del Duomo dal locale Grind House, conclusa con la tradizionale porchetta gustata dai partecipanti.
Ciò che rimane della Fiera è l’immagine di una città capace di vivere e ritrovarsi tra associazioni, musica, tradizione ed eventi che permettono a tutti di riconoscersi nella propria storia, in quelle abitudini radicate che, senza rendercene conto, fanno del tutto parte di noi. Ed è forse per questo senso di comunità, di appartenenza e di gioia che Castelnuovo, anno dopo anni, continua ad aspettare e celebrare la sua fiera.








