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Redazione
ANNO XIVlunedì 14 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

Alfieri gremito per “Viandante”, il docufilm ispirato alla vita di Salvatore Liggeri

Un Teatro Alfieri gremito di pubblico per una serata che ha fatto registrare circa 200 presenze. È stato un vero successo quello della proiezione di “Viandante”, il docufilm diretto dal regista Fabrizio Baroni e liberamente ispirato alla vita dello scrittore e viaggiatore Salvatore Liggeri, protagonista della serata andata in scena sabato scorso a Castelnuovo di Garfagnana.

L’appuntamento, organizzato dal CAI Garfagnana, ha portato sullo schermo un’opera che intreccia viaggio e ricerca interiore, ispirata anche alla vita di Liggeri e al suo bestseller “A due passi dal Tibet”. Una storia particolarmente significativa per il territorio, dal momento che proprio in Garfagnana lo scrittore ha scelto di vivere, dopo anni trascorsi attraversando paesi e percorrendo cammini.

Anche Salvatore Liggeri è rimasto entusiasta della risposta ricevuta dal pubblico e particolarmente felice di aver potuto presentare il docufilm proprio nel cuore della terra che oggi ha scelto come casa e che, in qualche modo, è entrata a far parte del suo percorso umano.

“Viandante” racconta infatti un viaggio che va ben oltre gli spostamenti geografici: al centro della narrazione ci sono la perdita, il senso di colpa, la paura e la possibilità di cambiare, attraverso una storia personale che diventa occasione per interrogarsi su domande universali: cosa significa davvero partire? Viaggiare significa cercare qualcosa o fuggire da ciò che si è lasciato indietro? Domande che attraversano anche la vita di Liggeri, nato ad Avola e trasferitosi in Toscana insieme alla famiglia durante l’adolescenza. Dopo la perdita del padre, una volta raggiunta la maggiore età ha scelto di partire, trascorrendo quasi otto anni tra lavoro e viaggi attraverso diversi Paesi europei. Il Cammino di Santiago, la Via Francigena e molte altre esperienze sono diventati negli anni materia per la sua scrittura e, prima ancora, tappe di una ricerca personale.

Dopo la proiezione, il pubblico ha avuto inoltre l’occasione di incontrare direttamente il protagonista del film e di approfondire il suo percorso attraverso il confronto moderato da Roberto Ragghianti, che ha accompagnato la seconda parte della serata. Un incontro che ha permesso di andare oltre le immagini del docufilm, dando spazio alle riflessioni e al dialogo con uno scrittore che ha trasformato il cammino in una parte essenziale della propria vita e del proprio modo di raccontare.

Per il CAI Garfagnana la serata ha rappresentato anche un importante momento all’interno delle iniziative organizzate per celebrare i 40 anni dalla fondazione della sezione. La soddisfazione per il successo dell’appuntamento è stata grande e l’associazione ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale di Castelnuovo di Garfagnana per aver messo a disposizione il Teatro Alfieri, oltre a Roberto Ragghianti per il prezioso supporto nell’organizzazione e nella gestione della serata. Le celebrazioni per il quarantesimo anniversario del CAI Garfagnana, però, non si fermano qui. Il prossimo appuntamento è già in programma per sabato 10 ottobre, quando la Sala Suffredini ospiterà il giovane regista e alpinista fiorentino Francesco Tomè per la proiezione del docufilm “Peaks”.

Dopo aver raccontato, con “Viandante”, un cammino fatto di strade, incontri e ricerca di sé, il CAI Garfagnana continuerà così il proprio anniversario con un’altra storia di viaggio e di montagna. Perché da quarant’anni la sezione rappresenta un punto di riferimento per chi frequenta le vette e i sentieri del territorio.

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