Alcuni simboli non possono essere liquidati come semplici segni lasciati su un muro. Portano con sé una storia di violenza, persecuzione e negazione dei diritti e, proprio per questo, quando ricompaiono negli spazi di una comunità non possono lasciare indifferenti.
È quanto accaduto questa mattina, venerdì 18 settembre, nella zona di Fornaci di Barga, al bivio per Filecchio, dove sulle pareti di un edificio sono state rinvenute scritte offensive e simboli riconducibili all’ideologia nazista, tra cui alcune svastiche.
Un episodio che ha suscitato la ferma condanna dell’amministrazione comunale di Barga e della sindaca Caterina Campani, che ha ricordato come non si tratti purtroppo della prima volta. Già nel mese di agosto a Fornaci erano infatti comparse svastiche e scritte razziste.
“L’Amministrazione Comunale condanna fermamente il gesto compiuto a Fornaci di Barga, dove sui muri sono stati rinvenuti simboli di matrice nazista. Un’offesa alla memoria delle vittime; gesti che calpestano i valori fondamentali della nostra convivenza civile”, dichiara l’amministrazione.
Una condanna che richiama direttamente anche i principi su cui si fonda la comunità: “Contro questi atti ribadiamo la difesa dei valori Costituzionali fondanti la nostra Comunità nata dall’antifascismo. Nessuno spazio può essere concesso a intolleranza, razzismo e apologia di ideologie disumane”.
La sindaca Campani ha quindi evidenziato la particolare gravità della reiterazione dell’episodio, arrivato a breve distanza da quanto già accaduto durante l’estate. “Respingiamo con determinazione ogni tentativo di intimidazione – prosegue – ribadendo l’impegno quotidiano nella promozione della pace, del rispetto e della democrazia”.
La comparsa, per la seconda volta in poche settimane, di simboli di questo tipo richiama inevitabilmente l’attenzione non soltanto sull’atto vandalico in sé, ma anche sul significato che quei segni continuano a portare con loro. Cancellarli dai muri sarà necessario; ancora più importante è non permettere che venga cancellata la memoria di ciò che rappresentano.
Intanto ci segnalano scritte di stampo nazista apparse anche alla curva di Loppia.
