Dopo 83 anni di gelo nella steppa russa, torna a Borgo a Mozzano la piastrina di Mario Citti, nato nel 1918, abitante a Corsagna, deceduto in battaglia nel corso della campagna di Russia nel gennaio 1943. Alpino del del 2° Reggimento della Divisione Cuneense, Battaglione Saluzzo.
Domenica 20 settembre, con commozione, a Valdottavo, verrà consegnata al figlio e al nipote (che porta il nome del nonno), in una cerimonia organizzata dal Gruppo Alpini di Valdottavo e dalla rinata Sezione Combattenti.
“L’Alpino non è mai stato disperso; stava solo aspettando di tornare nella sua terra Onore a te Mario. Bentornato”.
La piastrina di Citti sarà conservata nella Cappella degli Alpini della Rocca, dove già è scritto, per sempre, il suo nome e quello dei suoi commilitoni. Artefici di questo ritrovamento Leonardo Paolinelli, che ha poi deciso la sua riconsegna al figlio Adolfo Citti e al nipote Mario Citti. Preziosa è stata la ricerca fatta per la pubblicazione del libro “Dal Serchio al Don solo andata” scritto da Marcello Martini e da Gabriele Brunini nel 2010, che riporta nominativi e notizie di tutti i caduti nella campagna di Russia del comune di Borgo a Mozzano.
Lo stesso Brunini, tramite le pagine della propria pagina personale, ritiene che Mario Citti possa essere stato insieme al padre Carlo Brunini, appartenente alla 21° Compagnia del Battaglione Saluzzo, che ha avuto la fortuna di rientrare dalla tremenda esperienza della ritirata.