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Redazione
ANNO XIVdomenica 20 Settembre 2026
borgo a mozzano

Borgo a Mozzano celebra gli 800 anni dalla morte di San Francesco

Borgo a Mozzano si prepara a vivere una ricorrenza che va ben oltre il semplice appuntamento religioso. Nel 2026 ricorrono infatti gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226, e proprio la chiesa di San Francesco sarà il cuore delle celebrazioni organizzate dalla Comunità Parrocchiale e dalla Confraternita di Misericordia di Borgo a Mozzano.

Una ricorrenza che assume un significato particolare in un luogo dove il nome di Francesco è presente da secoli e dove il complesso conventuale rappresenta una delle testimonianze religiose e storiche più significative del paese.

Il programma prenderà il via sabato 3 ottobre alle ore 17.30, con la Santa Messa festiva e la cerimonia del Transito di San Francesco, il tradizionale momento con cui viene ricordato il passaggio dalla vita terrena alla vita eterna del Santo di Assisi.


Le celebrazioni proseguiranno domenica 4 ottobre. Alle 10.45 sarà celebrata la Santa Messa solenne, mentre alle 17 sono previsti i Vespri e, a seguire, la processione per le vie di Borgo a Mozzano con la statua del Santo.

Per rendere ancora più significativa la ricorrenza sono state invitate a partecipare le autorità, le comunità parrocchiali con le rispettive compagnie, le confraternite di Misericordia, i gruppi donatori di sangue Fratres, le associazioni, i comitati paesani, i gruppi musicali e quelli corali. Una partecipazione ampia, dunque, con l’intento di trasformare il centenario in un momento capace di coinvolgere non soltanto la comunità religiosa, ma l’intero territorio.

A ottocento anni di distanza, il messaggio di Francesco conserva una forza particolare. Pace, fraternità, attenzione agli ultimi, rispetto per il creato e capacità di riconoscere nell’altro un fratello sono valori che appartengono al messaggio francescano e che continuano a parlare con sorprendente attualità anche agli uomini e alle donne del nostro tempo.

Ed è forse questo il significato più profondo delle giornate del 3 e 4 ottobre: non soltanto ricordare un uomo morto ottocento anni fa, ma domandarsi quanto del suo messaggio siamo ancora capaci di portare nelle nostre comunità e nella vita di ogni giorno.

A simbolo dei festeggiamenti abbiamo pubblicato questo disegno di Pellegrino Lamberti detto “Pelle” pittore cerretino. Disegno realizzato a Roma nel 1925.

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