Ci sono edifici che raccontano la storia di un paese, ma che, dopo essere tornati a nuova vita, possono diventare spazi per costruirne una nuova. Questo è quanto è successo al palazzo di via Garibaldi 13 a Castelnuovo di Garfagnana inaugurato questa mattina alla presenza di autorità civili e militari, dei numerosi rappresentanti delle associazioni del territorio e dei cittadini. Un intervento di recupero e riqualificazione urbana che ha trasformato un immobile che versava in condizioni di forte degrado in una struttura destinata ad accogliere abitazioni, servizi e spazi dedicati alla comunità.
L’intervento rientra nel programma PINQuA, il programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, e rappresenta uno degli interventi attraverso i quali Castelnuovo ha scelto di intervenire sul proprio patrimonio edilizio coniugando il recupero degli spazi con nuove funzioni sociali. Quello che fino a qualche tempo fa era un edificio che necessitava di un importante intervento di recupero oggi è infatti un luogo pensato per ospitare persone e attività diverse, con l’obiettivo di riportare vita all’interno di uno spazio del centro cittadino e creare nuove occasioni di incontro.
A sottolineare il significato dell’intervento è stato il sindaco Andrea Tagliasacchi, che ha voluto innanzitutto ringraziare tutte le persone e le realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, dalla Regione Toscana alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dai consiglieri regionali agli amministratori e agli uffici comunali, fino alle associazioni e alle fondazioni impegnate quotidianamente nel sociale. “Vorrei far capire la soddisfazione che proviamo – ha dichiarato il primo cittadino – Un palazzo che rischiava di crollare oggi è stato recuperato e restituito alla comunità con una nuova vocazione”. Il discorso del sindaco è terminato riferendosi alla comunità castelnuovese: “Abbiamo costruito più di un edificio, stiamo costruendo legami – ha concluso –, Ricostruiamo tirando i fili di una comunità che c’è ancora e mantiene le sue radici profonde scegliendo di rimanere qui”.
Ed è proprio nelle funzioni che il palazzo sarà chiamato ad accogliere che questa trasformazione trova la sua espressione più concreta. All’interno troveranno spazio giovani, persone con disabilità, anziani autosufficienti, giovani coppie e famiglie, con alcuni alloggi destinati a essere assegnati attraverso un apposito bando. Due spazi sono inoltre in trattativa per essere destinati ai carabinieri. Ma il progetto non si ferma alla dimensione abitativa. L’edificio ospiterà anche uno spazio giovani, un’area comune legata alla Caritas, che realizzerà qui il proprio emporio, spazi di coworking e ambienti destinati alle associazioni, creando così una struttura nella quale potranno convivere esigenze abitative, sociali e di partecipazione.
A rendere possibile questa articolazione è stato un percorso di coprogettazione che ha coinvolto, accanto all’amministrazione, numerosi enti del Terzo settore e realtà del territorio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha contribuito al finanziamento del progetto, mentre al tavolo di coprogettazione hanno partecipato la Fondazione Coesione Sociale e la Fondazione Con Noi, impegnate in particolare sul fronte degli alloggi e dei percorsi dedicati alle persone con disabilità, insieme alla Misericordia di Castelnuovo, alla Foresta dei Sogni e alla cooperativa Crea. La Misericordia sarà inoltre coinvolta nella parte dedicata agli anziani autosufficienti, mentre per i giovani il percorso ha visto la partecipazione della Consulta dei Giovani di Castelnuovo. Al tavolo hanno preso parte anche altre realtà, tra cui Comete, ASL e Il Filo d’Arianna, contribuendo alla definizione delle diverse funzioni che il nuovo spazio potrà accogliere. La gestione dell’immobile sarà affidata alla Fondazione Casa, completando così un modello nel quale il recupero dell’edificio è accompagnato dalla costruzione di una rete di soggetti chiamati a renderlo concretamente vivo.
Particolarmente significativo anche il percorso rivolto alle persone con disabilità. Come spiegato da Marcello Bertocchini, presidente della Fondazione Con Noi, all’interno della struttura sta nascendo uno degli esperimenti sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da Coesione Sociale, nell’ambito dei percorsi di osservazione e valutazione. L’obiettivo è quello di permettere ai ragazzi di sperimentare graduali percorsi di autonomia e sviluppare relazioni in un contesto reale.
Un progetto che quindi prova a superare l’idea dell’edificio come semplice contenitore: gli spazi diventano strumenti attraverso i quali le persone possono incontrarsi, acquisire autonomia e partecipare alla vita della comunità.
Sul valore della collaborazione tra istituzioni è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha sottolineato come il risultato sia stato possibile grazie alla capacità di fare squadra tra Regione e Comuni. La rigenerazione urbana, ha spiegato, non significa soltanto realizzare una singola opera pubblica, ma mettere insieme interventi diversi capaci di restituire vitalità ai paesi, attraverso edifici, spazi pubblici e nuove funzioni.
Un concetto ripreso anche da Raffaella Mariani, presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, che ha ricordato le risorse ottenute attraverso i progetti di rigenerazione urbana e il ruolo avuto dai fondi del PNRR, insieme al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Regione Toscana, nel recupero di luoghi destinati a diventare nuovi spazi di socialità per le comunità della Garfagnana.
Per Luca Marchi, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, l’intervento rappresenta invece un progetto che potrebbe diventare un esempio da cui partire per continuare a valorizzare il territorio.
A chiudere la parte istituzionale della mattinata è stata l’inaugurazione aperta dalla benedizione di don Angelo Pioli, prima di lasciare spazio a un momento più conviviale con l’Apericiona organizzata dalla pasticceria Da Franco.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per presentare alcune espressioni della creatività del territorio. Sono state esposte alcune opere pittoriche di Davide Parducci, giovane artista di Lugliano di Bagni di Lucca, insieme alle “Fantasy Beasts” create da Alessandro Salotti. Si tratta di creature fantastiche realizzate in plastilina che fanno parte di un progetto più ampio: il sogno di Alessandro di creare un videogioco nel quale questi animali possano diventare protagonisti di una storia.
Anche questi elementi contribuiscono a dare un significato particolare alla nuova struttura: un edificio recuperato non soltanto per essere abitato, ma per essere vissuto, attraversato e messo a disposizione della comunità. Il valore dell’intervento, infatti, va ben oltre il recupero materiale del palazzo, ma sta soprattutto in ciò che questi spazi sono pronti a generare, alle opportunità che possono offrire.
Così da un edificio che necessitava di essere salvato è nato un luogo di comunità pensato per accogliere persone e creare relazioni.
Foto di Elisa Togneri
Servizio video di Elisa Togneri































