In occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori (BRIGHT-NIGHT 2026), l’IRCCS Meyer ha promosso presso il Meyer Health Campus l’incontro dal titolo “La scienza senza filtri: ragazzi e ricercatori dell’IRCCS Meyer a confronto”.
L’evento ha accolto una vasta platea di uditori, coinvolgendo attivamente nell’ascolto le scuole superiori del territorio regionale. A condurre l’incontro e ad animare il dibattito sono stati i ragazzi e le ragazze dello Young Person Advisory Group (YPAG) del Meyer, affiancati dai ricercatori dell’Istituto. I giovani dello YPAG hanno infatti intervistato un panel di esperti di diverse aree mediche per interrogarli sui loro orizzonti di ricerca e sulle sfide scientifiche più promettenti. L’evento è stata anche l’occasione per presentare il percorso di Formazione Scuola Lavoro “Voglio fare il ricercatore! Un viaggio nella ricerca clinica pediatrica“, con le preziose testimonianze degli studenti che vi hanno partecipato lo scorso anno.
I ragazzi e le ragazze coinvolti – tutti iscritti al triennio delle scuole superiori – hanno intrapreso per sei mesi un progetto formativo-esperienziale che li ha portati dritti al cuore della ricerca pediatrica del Meyer. Attraverso laboratori, simulazioni e attività pratiche, sempre lavorando al fianco dei ricercatori, i giovani hanno familiarizzato con il linguaggio biomedico e studiato come nasce una scoperta scientifica. Hanno inoltre compreso come si articola un protocollo di ricerca e come si analizzano e raccontano i risultati, immergendosi così in un vero e proprio viaggio partecipativo alla scoperta della ricerca clinica.
Tre lezioni magistrali. La mattinata ha preso avvio con il saluto del Direttore Generale del Meyer Federico Gelli ed è proseguita con tre lezioni magistrali, tenute dai referenti delle tre linee di ricerca del Meyer. La prima è stata affidata al Prof. Renzo Guerrini, direttore scientifico f.f. dell’IRCCS Meyer, che ha affrontato un tema centrale: “Perché ricerca e assistenza devono lavorare insieme? Il valore della ricerca traslazionale nelle neuroscienze”. Subito dopo, la Dr.ssa Francesca Becherucci – intervenuta in vece della Prof.ssa Paola Romagnani – ha portato il focus su “La medicina che si nutre di storie: il circolo virtuoso tra cura, ascolto e ricerca in nefrologia pediatrica”. A chiudere questa sessione è stato il Dr. Iacopo Sardi con una lettura su “Gli errori, i fallimenti e i tempi lunghi della ricerca oncologica”.
L’iniziativa è proseguita nel pomeriggio nella Hall Serra dell’Ospedale con un punto informativo per sensibilizzare pazienti e famiglie sul tema della ricerca clinica alla presenza di alcuni ricercatori insieme ai ragazzi YPAG.
I ragazzi del Meyer. Come in altre realtà internazionali, anche al Meyer è attivo lo Young Person Advisory Group: un gruppo di giovani che collabora a stretto contatto con medici e ricercatori, spinto dalla volontà di contribuire attivamente alla ricerca scientifica e dalla convinzione che la partecipazione alla salute sia un vero e proprio diritto-dovere. Lo YPAG si occupa di fornire idee e pareri sui progetti di ricerca dialogando con chi li promuove e li realizza, di revisionare i materiali informativi per renderli chiari ai coetanei e di diffondere la cultura scientifica nelle scuole, tra i giovani e le famiglie. Durante l’evento di oggi, i ragazzi e le ragazze hanno dialogato con i ricercatori portando in scena un esempio concreto del loro lavoro sul campo. Grazie alle loro domande curiose e puntuali, la scienza si è fatta protagonista in modo aperto e accessibile: nelle aule del Meyer Health Campus si è così parlato di genetica molecolare, malattie infettive, sistema immunitario, malattie oncologiche e di altre patologie di interesse pediatrico, usando parole e modalità del tutto nuove.



