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Redazione
ANNO XIVmercoledì 30 Settembre 2026
agevolazioni

Funghi, Toscana conferma le agevolazioni per la raccolta nei territori montani

Evitare che il cambiamento della classificazione nazionale dei comuni montani penalizzi i territori che finora hanno beneficiato delle agevolazioni per la raccolta dei funghi, delle quali la Toscana intende garantire la continuità per cittadini e territori. È questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale della Toscana con la quale, spiega il presidente della Regione, Eugenio Giani, “Confermiamo i benefici per i territori già riconosciuti e inclusi quelli della nuova classificazione nazionale. Il cambiamento dei criteri nazionali non deve tradursi nella perdita delle agevolazioni per le comunità che ne hanno beneficiato fino a oggi”. 

Il provvedimento chiarisce quali territori debbano essere considerati montani ai fini dell’applicazione della legge regionale sulla raccolta e il commercio dei funghi epigei spontanei, in attesa del suo adeguamento alla nuova normativa nazionale. La scelta della Regione è quella di mantenere il riferimento ai Comuni della precedente classificazione, ripresi nella legge regionale 68/2011, includendo anche gli ulteriori Comuni riconosciuti montani dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (n. 121 del 2026). 

«Abbiamo voluto dare una risposta chiara proprio nel periodo della raccolta – dichiara l’assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura Leonardo Marras, che ha proposto la delibera –. Per questo confermiamo il perimetro precedente e lo estendiamo ai Comuni che entrano nella nuova classificazione di comuni montani: è una scelta di attenzione verso i territori e verso un’attività che lega la fruizione del bosco alle tradizioni e all’economia locale».

La decisione riguarda, in particolare, la possibilità per i residenti nei territori montani di raccogliere fino a 10 chilogrammi di funghi al giorno nel proprio Comune di residenza, rispetto al limite ordinario di 3 chilogrammi, e la riduzione del 50 per cento degli importi per l’autorizzazione alla raccolta: 6,50 euro per sei mesi e 12,50 euro per dodici mesi.
Il riferimento territoriale individuato dalla delibera vale anche per le disposizioni sulle aree di raccolta riservata a fini economici, nel rispetto dei requisiti e delle autorizzazioni previsti dalla legge regionale.

«Il ruolo dei Comuni sarà fondamentale per far arrivare informazioni corrette ai cittadini – conclude Marras –. Vogliamo assicurare un’applicazione uniforme delle disposizioni e accompagnare i territori in questo passaggio, tutelando le opportunità riconosciute alle comunità montane».

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