Sdegno a Diecimo per il furto del tricolore. La consigliera comunale Yamila Bertieri punta il dito contro l’accaduto e chiede una presa di posizione pubblica dalle istituzioni.
“Un gesto miserabile – afferma – che colpisce il cuore della memoria storica e del rispetto civile. Al Monumento ai Caduti di Diecimo, recentemente risistemato per restituire il giusto decoro al ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la Patria, è stato consumato un furto che sta facendo discutere l’intera comunità”.
“Nei giorni passati – spiega -, ignoti hanno tagliato il filo del pennone e si sono appropriati della bandiera tricolore che svettava sopra il monumento. Un atto di puro vandalismo, o meglio di vero e proprio “sciacallaggio” morale nei confronti di un simbolo d’unione e di memoria collettiva”.
A sollevare con forza la questione è la consigliera comunale di Borgo Mozzano, Yamila Bertieri che esprime profonda amarezza non solo per l’episodio in sé, ma anche per l’assenza di risposte immediate a seguito dell’accaduto.
“Non si tratta di attaccarsi a un semplice pezzo di stoffa, qui parliamo di rispetto per la storia e per la nostra comunità – evidenzia la consigliera –. Chi ha tagliato quel filo per portarsi via la bandiera ha compiuto un gesto vile e meschino, che si qualifica da solo. Ma ciò che amareggia ancora di più è il silenzio di questi giorni”.
Secondo la consigliera, di fronte a una simile profanazione, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto reagire con immediatezza e fermezza per fare fronte comune contro l’inciviltà: “Non esistono Caduti di Serie A e di Serie B – incalza -. Le istituzioni avrebbero potuto e dovuto muoversi subito, uscendo allo scoperto non solo per condannare il gesto, ma per sensibilizzare la cittadinanza e rivolgere un appello pubblico ai responsabili, invitandoli a fare un passo indietro e a rimettere la bandiera al suo posto”.
“L’auspicio, ora, è che il Tricolore torni al più presto a sventolare sul pennone di Diecimo – conclude Bertieri – e che le istituzioni facciano sentire la propria voce a difesa dei simboli che appartengono a tutti i cittadini”.
