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Redazione
ANNO XIVlunedì 12 Ottobre 2026
vagli sotto

La “Modena 100 Ore” a Vagli: storie di passioni sulle insidiose curve della Garfagnana

Passione, memoria e tanta aderenza al limite: la Modena 100 Ore della Canossa Events trasforma le strade in un palcoscenico di pura emozione, dove il fascino delle auto storiche torna a correre a pieni giri. Ieri la carovana ha conquistato la Garfagnana – storico tempio del mondo dei rally -, conducendo i piloti tra strade tortuose e scenari da leggenda.

Una delle tappe era la Prova Speciale 9 “Vagli” che ha offerto uno scenario suggestivo passando nei pressi della celebre diga del lago di Vagli Sotto; un tracciato unico, ma estremamente insidioso dal punto di vista tecnico: caratterizzato da continui saliscendi e la presenza prolungata del sottobosco.

Per molti appassionati, partecipare a questo evento è sia una sfida tecnica che una passione viscerale. È il caso di Massimo Bertolami; pilota da oltre 50 anni grazie all’amore per i motori trasmessogli dal padre. Un’esperienza che gli è servita per affrontare le condizioni stradali riscontrate lungo la prova garfagnina: “Il tracciato è bellissimo, ma il problema è il sottobosco – spiega il professionista, commentando la prova –. In questo periodo c’è un vero e proprio velo di castagne per terra che rende la strada inguidabile. Eravamo senza gomme e abbiamo rischiato tre volte”.

Anche per i piloti stranieri l’evento è un mix irresistibile di agonismo e fascino italiano. Dalla Germania ci sono i veterani Titus Schneider e Malte Fromm, arrivati da Francoforte per la loro sesta partecipazione; mentre dal Belgio debuttano Hendrik Béatse, al volante di una vettura nuova fiammante, insieme a Bart Vingerhoedt. Per tutti loro, le strade italiane restano imprevedibili ma straordinarie: “Dev’essere un po’ sketchy, un po’ difficile – commenta scherzosamente il copilota belga –; è proprio questo il bello dell’Italia”.

Un pensiero condiviso anche dal navigatore francese Jerome Auzanneau, che definisce il tracciato avvincente proprio per le sue insidie: “Le strade sono strette, sconnesse, con curve cieche dove devi andare veloce – osserva l’intervistato –. È proprio questo che rende la gara così ‘sexy’ e interessante”. Il livello del percorso e le sue condizioni hanno decisamente influito sulla performance degli esperti che comunque, decidono di non tirarsi indietro di fronte alla sfida.

Infatti, la strada provinciale 50 di Vagli non ha risparmiato colpi di scena: poco dopo il via della prova, a sole tre curve dalla partenza – circa 150 metri –, una splendida Lancia Stratos è andata fuori strada cadendo dai margini della carreggiata. L’uscita di strada si è risolta – fortunatamente – senza alcuna conseguenza per i due membri dell’equipaggio. Lo stesso Bart Vingerhoedt ed il pilota HendrikBéatse raccontano di aver visto chiaramente le tracce di frenata e la coda della Stratos scivolare giù, prima di proseguire la prova. Senza parlare del fuori programma selvatico: un cervo, improvvisamente, ha attraversato la carreggiata proprio mentre sopraggiungevano le vetture. Un bello spavento a piloti e organizzatori, prima di allontanarsi del tutto illeso.

Oltre alla tensione, non sono mancati momenti di colore e battute lungo il percorso. Un altro pilota italiano, Enzo Moroni – giunto da Brescia, che è passato negli anni dalle gare di regolarità a quelle di velocità –, ha sottolineato quanto i paesaggi e l’atmosfera della Garfagnana siano impareggiabili. Mentre un concorrente inglese, su di un’imponente vettura 365 GTB4 Daytona, ha sintetizzato così la scelta del suo bolide: “Siamo in Italia – esordisce Julian Oakley –, è una Ferrari, col suo grande motore V12, è tutto quello che serve”.

Tra il rumore ruggente dei motori, le insidie del fondo stradale attorno alla diga di Vagli e la calorosa accoglienza del pubblico locale, la tappa garfagnina Prova speciale 9 della “Modena 100 Ore” si riconferma una delle prove più iconiche ed emozionanti. Un viaggio dove il fascino della storia e la passione per la velocità si fondono in un’atmosfera unica.

Foto e video di Greta Cagnoni

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