Si è presentato allo sportello della polizia locale dell’Unione Comuni Garfagnana, a Castelnuovo, per effettuare una dichiarazione di ospitalità a favore di un suo connazionale: ha esibito un documento di identità che, però, aveva un taglio preciso in prossimità del microchip.
Protagonista un cittadino extracomunitario residente in uno dei comuni di competenza del corpo. Durante le verifiche, gli agenti di polizia hanno notato un particolare tutt’altro che trascurabile: il microchip integrato nel documento era stato completamente rimosso. Tagli netti, precisi, manomissione incompatibile con deterioramento spontaneo. Il documento è stato sequestrato e posto alla competenza dell’autorità giudiziaria.
Al centro del caso c’è il microchip del documento, ovvero il cuore tecnologico della carta, dove sono conservati i dati biometrici che consentono l’autenticazione digitale del titolare e l’accesso ai servizi online della pubblica amministrazione. Rimuoverlo o alterarlo, significa colpire il meccanismo di verifica elettronica su cui si basa l’intero sistema. E, da qui, le possibilità di truffa sono innumerevoli. Il pericolo maggiore per un comune cittadino è, ovviamente, il furto d’identità.
Le indagini sono ancora in corso e non si ha una risposta definitiva sul motivo dietro queste manomissioni: c’è il sospetto che possa esserci un utilizzo illecito dei microchip rimossi e che questi ultimi possano essere riusati come dei veri e propri “pezzi di ricambio” al fine di costruire identità contraffatte.
castelnuovo di garfagnana
Si presenta negli uffici della polizia locale con la carta d’identità manomessa: denunciato
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Garfagnana