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Redazione
ANNO XIVvenerdì 16 Ottobre 2026
intervento

Amministrazione di sostegno, Monni: “Proteggere le persone senza limitarne la libertà”

Come aiutare le persone in condizione di fragilità senza decidere al loro posto? È questa la sfida dell’amministrazione di sostegno, al centro del convegno che si è aperto questa mattina al Fuligno, a Firenze, organizzato dal Dipartimento dei Servizi sociali dell’Azienda USL Toscana Centro.

All’iniziativa, intitolata “Amministrazione di sostegno e reti territoriali: prospettive europee e buone pratiche per una tutela di prossimità” è intervenuta l’assessora regionale alla sanità Monia Monni, che ha richiamato l’importanza di una tutela capace di rispettare la libertà, le scelte e la dignità di ogni persona.

“La sfida è garantire protezione senza limitare inutilmente la libertà delle persone, accompagnare chi si trova in una condizione di fragilità senza privarlo della possibilità di scegliere e di essere protagonista della propria vita”, ha sottolineato Monni.

La Toscana, ha spiegato, ha scelto di sostenere questo percorso con la legge regionale 18 del 2020, promuovendo la diffusione dell’amministrazione di sostegno attraverso elenchi territoriali, formazione e collaborazione con le tre Aziende USL.

“Una Regione deve lavorare perché i diritti riconosciuti dalle norme possano trovare applicazione nella vita delle persone”, ha affermato l’assessora, evidenziando il ruolo dei servizi territoriali nel costruire punti di riferimento accessibili per cittadini e famiglie.

Un aspetto centrale evidenziato nell’intervento, è la collaborazione tra servizi sociali, professionisti sanitari, magistratura, famiglie e Terzo Settore. L’obiettivo è offrire risposte coordinate, evitando che le persone e i loro familiari debbano orientarsi da soli tra procedure e interlocutori diversi. “Le persone e le famiglie non devono essere lasciate sole a orientarsi tra procedure e interlocutori diversi: hanno bisogno di una rete riconoscibile, di risposte coordinate e di professionisti che condividano obiettivi e responsabilità”, ha detto Monni.

Il confronto si è inserito anche nel percorso di attuazione della riforma della disabilità, con il decreto legislativo 62 del 2024, che richiama il diritto all’autodeterminazione, alla partecipazione e alla scelta del proprio progetto di vita.

“Il sostegno deve, prima di tutto, aiutare la persona a esprimersi, a partecipare alle decisioni e a compiere le proprie scelte nella misura più ampia possibile”, ha affermato l’assessora, richiamando la necessità di un cambiamento culturale nei servizi e nelle famiglie, per superare una visione della fragilità concentrata soltanto sui limiti e riconoscere invece capacità, desideri e possibilità di ogni persona. “La Regione – ha concluso – intende proseguire il lavoro sulla formazione e sull’integrazione dei servizi, per promuovere una tutela che tenga insieme protezione, autonomia e inclusione e trasformi i diritti in opportunità concrete nella vita quotidiana”.

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