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Redazione
ANNO XIVmartedì 20 Ottobre 2026
roma

Inaugurata alla Camera dei Deputati la mostra accessibile “Il Novecento di Catarsini”

Promossa dalla Camera dei Deputati e dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, si è inaugurata stamani nelle sale del Complesso di Vicolo Valdina a Roma (ingresso da Piazza in Campo Marzio, 42) “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina” la mostra antologica itinerante, completamente accessibile, curata da Rodolfo Bona.

Condotta dalla giornalista Paola Severini Melograni, l’inaugurazione ha visto gli interventi dell’onorevole Federico Mollicone (Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati), Cristina Manetti (Assessore alla Cultura della Regione Toscana), Elena Martinelli (Presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS), Luisa Berretti (storica dell’arte e direttrice del Museo nazionale di arte medievale e moderna di Arezzo).

Attraverso la selezione di 26 opere, la mostra ricostruisce la parabola artistica di Alfredo Catarsini, pittore e scrittore viareggino che ha attraversato tutto il “secolo breve”, è stato protagonista di innumerevoli mostre in Italia e all’estero e ha frequentato per decenni gli intellettuali che trascorrevano la villeggiatura in Versilia.

«Si tratta di una variegata selezione di opere – spiega il curatore Rodolfo Bona – che copre circa 40 dell’attività pittorica di Alfredo Catarsini e ben rappresenta la sua importanza nella pittura del Novecento. Protagonista di mostre a Roma per ben 14 volte, Catarsini mancava nella Capitale da 41 anni, per cui ringraziamo la Presidenza della Camera per la straordinaria opportunità offerta alla Fondazione intitolata all’Artista di poter ancora una volta esporre le sue opere nella Città Eterna».

Tra le principali opere in mostra, oltre a una cospicua serie di Autoritratti e a dipinti legati alle tematiche a lui più care, vi è Il grano della bonifica lucchese, la grande tela dipinta (233×300 centimetri) con cui Alfredo Catarsini partecipò all’edizione del 1940 del “Premio Cremona”. Inoltre, questa di Roma è una mostra particolare anche per altri motivi: oltre a essere antologica e itinerante (siamo all’ottava tappa dopo l’esordio al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera nel 2024 e poi a Firenze, Viareggio, Pisa, Montecatini Terme, Lucca e Seravezza), l’esposizione è interamente accessibile anche a persone con disabilità visiva.

«La scelta di rendere l’opera di Alfredo Catarsini fruibile anche dalle persone con disabilità visiva esprime una concezione della cultura realmente aperta a tutti – ha reso noto il Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, in un messaggio –. L’arte può essere conosciuta attraverso linguaggi e modalità differenti e proprio questa pluralità consente di ampliare le possibilità di partecipazione e di vivere l’esperienza culturale in modo personale e autentico. L’accessibilità acquista valore quando diventa parte integrante del progetto. Il percorso portato avanti dalla Fondazione dimostra come tutela del patrimonio artistico, ricerca e attenzione alla persona possano procedere insieme, contribuendo a rendere la cultura uno spazio sempre più condiviso».

«Accogliere nelle sale del Complesso di Vicolo Valdina la mostra itinerante su Alfredo Catarsini rappresenta un’importante occasione per rendere omaggio a un protagonista sensibile e versatile del Novecento italiano – aggiunge il Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone –. Come Parlamento, sosteniamo con convinzione iniziative che, oltre a valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale, pongono al centro un tema fondamentale come quello dell’accessibilità, consentendo davvero a tutti di fruire della bellezza dell’arte. Ringrazio la Fondazione Catarsini per l’impegno profuso nel far riscoprire questo straordinario percorso pittorico e umano, che oggi torna finalmente ad arricchire la vita culturale della Capitale e di tutta la Nazione».

«Con questa mostra la Fondazione Catarsini propone al vasto e vario pubblico di Roma una rassegna antologica che narra molto di questa figura d’intellettuale – afferma Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e membro del Comitato scientifico della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 –, perché Catarsini fu autore anche di romanzi e pubblicazioni. Lo propone a tutto tondo con immagini di un percorso straordinario durante tutto il Novecento. Nascendo a Viareggio, Catarsini poteva apparire un predestinato, un pittore di marine, darsene, cantieri navali e luoghi verdi e appartati della sua Versilia. In effetti questoi è stato, ma perseguendo sempre lo studio della figura e vivendo l’arte in maniera totalizzante, fino al punto di avventurarsi in strade sperimentali, come sono stati i dipinti caratterizzati dal ‘Riflessismo’ e dal ‘Simbolismo meccanico’. Catarsini è anche l’artista che segue dei propri fil rouge, come l’attenzione per la figura umana e come gli autoritratti che dipinse durante gran parte della sua vita. Tutto questo lavoro della Fondazione Catarsini, che si riverbera anche in itinerari nei territori che l’Artista ha amato e percorso, si accompagna al tema dell’accessibilità dell’arte in generale. Una forma di condivisione scaturita dal ‘Premio Catarsini’, che si è arricchita coi contatti con il Museo Omero di Ancona e altre realtà, che diventa un’esperienza interessante e positiva che non mancherà di costituire un esempio anche per altre che verranno».

Infatti ogni opera esposta reca un codice QR grazie al quale si possono ascoltare descrizioni adattate bilingue col proprio smartphone. Inoltre, al suo interno è allestito un Laboratorio Esperienziale con opera tattile per le esercitazioni: per questa mostra è stato scelto l’affresco che lo stesso Catarsini realizzò nel 1944 nell’abside di San Martino in Freddana, un’antica chiesa della Lucchesia. Proprio questa particolarità è frutto de “L’Arte accessibile per tutti”, il progetto pluriennale promosso dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, che applica ormai da tempo una propria metodica originale per rendere l’arte e i luoghi di cultura e turistici accessibili a chiunque.

«Tornare a Roma con l’arte di Alfredo Catarsini, dopo 41 anni, ha per noi un significato particolare – dice Elena Martinelli, Presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS –. È la città nella quale Catarsini fu protagonista in diverse edizioni della Quadriennale, con mostre personali e partecipazioni a premi, e nella quale oggi portiamo la mostra itinerante ‘Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina’, ospitata alla Camera dei Deputati su invito del Presidente Lorenzo Fontana. Dalla sua prima tappa al Vittoriale degli Italiani, nel 2024, il progetto ha attraversato luoghi e istituzioni importanti, incontrando un interesse che conferma la capacità dell’opera dell’Artista di parlare anche al presente. Catarsini è stato un ricercatore e un anticipatore: partendo dalla tradizione postmacchiaiola, ha sviluppato il ‘Riflessismo’ e il ‘Simbolismo meccanico’, arrivando a una visione della realtà nella quale il rapporto tra uomo, macchina e tecnologia assume una dimensione sorprendentemente attuale. Studiare la sua opera significa anche rileggere, attraverso il suo percorso, molte delle trasformazioni dell’arte italiana del Novecento, di cui è stato protagonista. Con questa mostra la Fondazione Catarsini vuole inoltre continuare a rendere la sua opera accessibile a tutti, attraverso una lettura dedicata anche alle persone con disabilità visiva. L’obiettivo è fare della mostra non soltanto un luogo di conoscenza, ma un’esperienza aperta alla comprensione, al dialogo e all’accessibilità».

La mostra è corredata sia da un pieghevole con tutte le informazioni, sia da un corposo catalogo a disposizione dei visitatori della mostra, stampato a cura della Regione Toscana e che, reso anch’esso interamente accessibile, costituisce un’assoluta originalità.

Con ingresso libero, fino al 30 ottobre la mostra sarà visitabile dalle 11 alle 19.30.

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