Dalla passione per il cinema e la comunicazione alla ricerca universitaria, fino alla pubblicazione di un libro che affronta alcune delle trasformazioni più significative del panorama audiovisivo contemporaneo.
È il percorso di Carlotta Prontelli, nata a Castelnuovo di Garfagnana, che domani porterà il suo lavoro all’Università di Pisa, in un incontro aperto al pubblico dedicato al volume “Cinema in rete. Come streaming e pirateria hanno cambiato l’audiovisivo”, pubblicato da Felici Editore nel 2026.
L’appuntamento è fissato per le 16 a Palazzo Carità, in via Paoli 15, a Pisa. L’incontro si svolgerà nell’ambito di una lezione universitaria che vedrà la partecipazione anche del professor Ugo Di Tullio, docente di Organizzazione e legislazione dello spettacolo teatrale e cinematografico e autore della prefazione del libro. Non una semplice lezione frontale, ma un momento di confronto e scambio con gli studenti, durante il quale approfondire le questioni affrontate nel volume. L’iniziativa proseguirà fino alle 19 circa, riunendo due lezioni.
Il libro nasce dalla tesi di laurea di Prontelli, seguita proprio dal professor Di Tullio, e rappresenta la prosecuzione di un percorso di studio dedicato all’evoluzione dei media digitali e alle nuove modalità di fruizione dei contenuti audiovisivi. Carlotta si è laureata lo scorso luglio in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione all’Università di Pisa, con il massimo dei voti e la lode. Un traguardo arrivato dopo un percorso non scontato: diplomata all’alberghiero, ha progressivamente sviluppato il proprio interesse per la comunicazione e il cinema, scegliendo poi di approfondire questi ambiti attraverso gli studi universitari.
In “Cinema in rete” l’attenzione si concentra su due fenomeni spesso raccontati separatamente, ma entrambi decisivi per comprendere il presente dell’audiovisivo: lo streaming legale e la pirateria digitale. Il volume ricostruisce la nascita e l’evoluzione delle piattaforme, illustra i diversi modelli economici che ne sostengono l’attività e analizza come siano cambiate le abitudini del pubblico. Parallelamente, ripercorre le trasformazioni della pirateria, dalle forme più tradizionali alle pratiche contemporanee, considerando anche il ruolo dei social network nella diffusione e nella normalizzazione dell’accesso a contenuti non autorizzati. L’analisi si estende alle conseguenze per l’industria cinematografica, dai modelli produttivi alle finestre di distribuzione, fino alle ricadute economiche della pirateria e agli strumenti messi in campo per contrastarla. Un capitolo è inoltre dedicato alla legislazione sul diritto d’autore e alle normative italiane e internazionali in materia di tutela dei contenuti e misure antipirateria. A completare il lavoro c’è la testimonianza di Claudio Rapino, produttore italiano, che offre il punto di vista di chi opera direttamente nel settore e si confronta quotidianamente con questi cambiamenti.
La riflessione conclusiva del libro invita a superare una contrapposizione troppo rigida tra sala cinematografica e piattaforme digitali. Secondo la prospettiva di Prontelli, lo streaming legale non è necessariamente un nemico del cinema: le due modalità di fruizione possono rispondere a esigenze differenti e rivolgersi, almeno in parte, a pubblici diversi. Più che tenere separati questi universi, diventa quindi importante comprenderne le possibilità di collaborazione, in un panorama in cui il modo di guardare film e contenuti audiovisivi è profondamente cambiato.
È proprio questo uno degli aspetti che l’incontro pisano intende approfondire: interrogarsi sulle conseguenze culturali, economiche e normative di una trasformazione che riguarda spettatori, autori, produttori e distributori. La pubblicazione rappresenta così un nuovo passaggio nel percorso di Carlotta Prontelli, che ha trasformato il lavoro accademico in un’occasione per raccontare e interpretare il presente del cinema.
