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Redazione
ANNO XIVgiovedì 22 Ottobre 2026
appennino

Un riconoscimento al Parco che custodisce le foreste dell’Appennino

Il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano ha ricevuto un importante riconoscimento a Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, nell’ambito delle celebrazioni per i 25 anni di FSC®️ Italia e del convegno dedicato al rapporto tra comunità e foreste.

Un’occasione per sottolineare il valore della gestione responsabile del patrimonio naturale e il ruolo che questo riveste nel futuro delle comunità e dei territori che lo custodiscono.

Per l’Appennino tosco-emiliano, i boschi rappresentano molto più di una ricchezza ambientale: sono scrigni di biodiversità, custodi di saperi e tradizioni, elementi profondamente legati all’identità delle comunità locali. Contribuiscono inoltre alla generazione dei servizi ecosistemici, ovvero i benefici che la natura offre alle persone e che sono indispensabili per il benessere dell’umanità.

«Questo riconoscimento – dichiara Willy Reggioni – rappresenta un motivo di grande orgoglio per il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e per tutte le comunità di questa porzione di Appennino. È un segnale importante del valore del lavoro portato avanti per custodire le nostre foreste, promuovendo una gestione responsabile capace di coniugare la tutela della biodiversità, la valorizzazione dei servizi ecosistemici e le esigenze delle comunità locali. Le foreste non sono soltanto un patrimonio da proteggere, ma una risorsa fondamentale per costruire territori più resilienti e un futuro sostenibile. Il riconoscimento ricevuto ci incoraggia a proseguire su questa strada, rafforzando le collaborazioni e le alleanze con i gestori e proprietari delle foreste che oggi afferiscono al Gruppo di certificazione Appennino Tosco-Emiliano, coordinato dal Parco nazionale, che rendono possibile una cura condivisa del patrimonio forestale».

Il riconoscimento ricevuto a Firenze è dunque motivo di orgoglio per il Parco e per tutto il territorio, oltre a rappresentare uno stimolo a proseguire nel percorso di tutela e valorizzazione di questo patrimonio. Un impegno che richiede collaborazione e responsabilità condivise tra istituzioni, imprese, proprietari forestali, associazioni e cittadini.La gestione responsabile delle foreste nasce infatti dalla capacità di costruire alleanze, promuovere buone pratiche e trasformare i principi della sostenibilità in azioni concrete, capaci di generare benefici duraturi per l’ambiente e per le persone. Proteggere i nostri boschi significa custodire le radici dei territori e investire nel loro futuro. Un impegno collettivo che guarda alle generazioni di domani, nella consapevolezza che la salute degli ecosistemi e il benessere delle comunità sono profondamente legati.

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