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Redazione
ANNO XIVgiovedì 22 Ottobre 2026
fornaci di barga

Open day alla Kme di Fornaci: i giovani si orientano con il corso ITS Prime

Un’occasione per conoscere da vicino una delle principali realtà produttive del territorio ed orientarsi dopo il diploma, ascoltando anche testimonianze di altre grandi aziende locali.

È stato davvero un interessante incontro quello che si è svolto nel pomeriggio di ieri, nello stabilimento Kme di Fornaci di Barga, in occasione dell’open day rivolto ai giovani del corso ITS PRIME. I partecipanti sono stati accolti nell’auditorium del MUDY – Museo Dynamo da Manuele Fanucci, direttore dello stabilimento fornacino, e da Emilio Iavazzo, responsabile delle risorse umane.

La sala del museo – inaugurato lo scorso anno grazie alla collaborazione tra Kme e Dynamo Camp – ha fatto da ideale cornice a questo evento con le sue belle opere esposte, nate dalle attività creative dei ragazzi ospiti del camp di San Marcello Pistoiese. All’incontro erano presenti anche Bw Converting, Kedrion e Cartiere Carrara, invitate da Kme proprio nell’ottica di fare rete a livello territoriale attraverso questo percorso formativo e orientativo.

“Le imprese del territorio hanno interesse a fare sinergia per i giovani della Piana, di Lucca e della Garfagnana – ha spiegato, in apertura, il dottor Iavazzo -. Da una parte, c’è l’esigenza delle aziende di inserire nuove figure professionali; dall’altra, quella degli studenti di scegliere un percorso che offra competenze concrete e prospettive di lavoro”.

Il direttore Fanucci ha illustrato in breve la storia, i numeri e le lavorazioni dell’azienda: “Kme affonda le proprie radici nella Società Metallurgica Italiana, nata nel 1915 – ha esordito -. Lo stabilimento fu costruito in un’area allora priva di insediamenti industriali e avviò la produzione come fabbrica di munizioni durante la Prima guerra mondiale. Oggi Kme lavora il rame e produce laminati, lamine e leghe destinati a numerose filiere industriali”.

Lo stabilimento di Fornaci di Barga si estende per oltre un chilometro lungo il Serchio, occupa 477 persone e nel 2022 ha prodotto 82 mila tonnellate di rame, con un fatturato superiore ai 300 milioni di euro. La capacità installata per i laminati di rame è di 100 mila tonnellate. L’azienda dispone inoltre di tre service center, a Mortara, Besançon e Barcellona, da cui distribuisce i prodotti in Europa.

“Il processo parte dal rottame di rame e attraversa fonderia, laminazione a caldo, fresatura e laminazione a freddo, fino alla produzione di semilavorati – ha spiegato Fanucci -. I prodotti trovano applicazione nelle coperture e nei canali pluviali, nell’automazione industriale, nell’automotive, nella moda e negli scambiatori di calore”. Tra le aziende citate figurano Siemens, Schneider, Yamaha e Grohe. “Kme – ha aggiunto il direttore – realizza anche cavi speciali resistenti al fuoco, destinati ad applicazioni offshore e ad altri ambienti in cui è necessario limitare l’impatto delle fiamme”.

Fanucci ha infine ricordato anche l’attività di Dike Iron & Metals, società del gruppo che produce lingottiere in rame per la colata continua dell’acciaio. “La complessità degli impianti richiede figure qualificate nella produzione, nella manutenzione, nei servizi, nella gestione e nella pianificazione – ha concluso -. Da qui l’interesse dell’azienda a formare e attrarre giovani pronti a inserirsi nel mondo del lavoro”.

La direttrice di ITS PRIME, Marilena Fiore, ha spiegato che il percorso lucchese – storicamente collegato alle esigenze del comparto cartario – è stato ampliato ad altri settori proprio per rispondere anche ai fabbisogni delle aziende: “Ed è così che Kme è entrata nella Fondazione ITS PRIME, circa due anni fa, portando una richiesta importante di competenze tecniche” ha sottolineato.

Il corso sarà realizzato con il supporto di Formetica, l’agenzia di Confindustria Toscana Nord che coordina il percorso su Lucca, e la sede Kme di Fornaci di Barga. L’organizzazione logistica è ancora in fase di definizione, anche in base alla provenienza geografica degli studenti.

Il percorso prevede 2 mila ore complessive: 1.148 tra lezioni e attività di laboratorio, più 852 ore di stage in azienda. La formazione viene costruita a partire dalle richieste delle imprese, che contribuiscono con docenti tecnici e con l’accoglienza degli studenti in stage. ITS PRIME registra abitualmente un tasso di placement del 95 per cento.

Dopo l’intervento della direttrice, la referente comunicazione e orientamento di ITS Prime Erminia Pesce ha illustrato il Plant Operation and Maintenance Specialist. Il bando, con le materie, gli sbocchi occupazionali, le modalità di iscrizione e le date della selezione, è disponibile sul sito di ITS PRIME nella sezione “Nuovi corsi”. Le lezioni inizieranno a novembre e si terranno sia in aula sia in laboratorio.

La parte laboratoriale rappresenta un elemento centrale dell’offerta ITS PRIME. Gli studenti lavoreranno con tecnologie legate all’Industria 4.0, come scanner mobili, stampanti 3D e bracci robotici, per acquisire competenze pratiche utili nei contesti produttivi. Le iscrizioni scadono il 31 ottobre 2026; la procedura avviene sul sito del Ministero, tramite SPID o carta d’identità elettronica.

Il programma della giornata ha previsto anche la visita a Ri-Dyamo, iniziativa di economia circolare nata dalla collaborazione tra Kme e Dynamo Camp che rimette in vendita mobili, strumenti e attrezzature usati, offrendo loro una nuova vita.

Molti interessati i giovani del corso. Tra questi Omar, di Altopascio, diplomato in meccanica industriale. «Sono appassionato di meccanica e mi piace la parte pratica. Ho scelto l’ITS perché offre maggiori opportunità di lavoro e apre tante porte, dalla manutenzione alla progettazione». Omar ha richiamato anche le opportunità offerte dal territorio: «Ad Altopascio e nella Piana ci sono molte aziende, soprattutto legate alla carta, e il manutentore è una figura molto richiesta».

Oltre ad Omar, erano presenti tanti altri ragazzi e ragazze della Piana, della Valle e della Garfagnana. Come Gaia, di Bagni di Lucca: «Sono venuta a questo incontro per vedere le realtà industriali del territorio. Non mi aspettavo di trovare tutte queste aziende così importanti vicino a me. È stata una bella esperienza. Mi hanno colpito soprattutto la storia e la diffusione nel mondo di queste industrie, nonché la loro interazione»

Insomma, un pomeriggio che ha dato modo anche noi de La Gazzetta del Serchio di esplorare un’eccellenza produttiva del panorama locale e non solo, legata a doppio filo con la vita del borgo fornacino, molto attenta ai temi della sostenibilità e all’avanguardia sotto il profilo tecnologico.

La visita si è piacevolmente conclusa con un caffè, in compagnia del gruppo e dei relatori, a La Dispensa di Fornaci di Barga: un punto vendita, caffetteria e piccolo ristorante nato proprio dalla collaborazione tra Oasi Dynamo e lo stabilimento Kme.

Foto di Roberto Pardini

Intervista al direttore di Kme Fornaci di Barga Manuele Fanucci:

Intervista alla direttrice di ITS PRIME Marilena Fiore

Intervista alla corsista Gaia, 25 anni, di Bagni di Lucca

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