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Redazione
ANNO XIVgiovedì 22 Ottobre 2026
avviso

Transizione digitale e uso dei dati: un nuovo avviso per gli enti locali

Promuovere l’uso dei dati nelle Pubbliche amministrazioni come strumento concreto per governare meglio il territorio e offrire servizi più efficaci. È il filone della transizione digitale su cui intende insistere la Regione Toscana, che ha voluto finanziare attraverso fondi Fesr un nuovo avviso rivolto agli enti pubblici territoriali per dare continuità, pur con il settennato di risorse europee 21-27 agli sgoccioli, al percorso già avviato due anni fa con un primo bando.

In questa occasione ammonta a 360 mila euro il budget complessivo che andrà a sostenere progetti di innovazione tesi a sfruttare i vantaggi offerti dal patrimonio informativo pubblico mediante piattaforme e tecnologie digital twin, IoT, intelligenza artificiale o la messa a disposizione di open data di qualità. Analogamente all’avviso del 2024, la misura è dedicata a Comuni, Unioni di Comuni, Province, Città Metropolitana di Firenze, Enti Parco e Consorzi di Bonifica di natura pubblica.

“Il nostro obiettivo è alimentare un cambio di mentalità tra le pubbliche pubbliche amministrazioni toscane, diffondendo la cosiddetta cultura del dato, che valorizza il patrimonio informativo pubblico e aiuta a conoscere meglio i propri territori”, spiegano il presidente Eugenio Giani e l’assessore all’innovazione digitale Alberto Lenzi. Presidente e assessore colgono l’occasione per ricordare il successo del primo avviso, quando furono finanziati 68 progetti, presentati da altrettante amministrazioni, tanto da incrementare la dotazione finanziaria iniziale da 1,4 a due milioni e mezzo di euro”. “Numeri che dimostrano come i nostri enti locali sono pronti a raccogliere la sfida dell’innovazione”.

Il bando prevede una modalità di partecipazione “a sportello” e il riconoscimento di una somma forfettaria (lump sum) che varierà, entro un limite massimo, in funzione delle tipologie di attività progettuali svolte. Attenzione sarà data a quelle amministrazioni che non sono rientrate nella prima iniziativa.

“Consolidare il patrimonio informativo, anche attraverso la collaborazione e lo scambio tra enti, assieme alla promozione dell’utilizzo di tecnologie innovative significa dotare i territori di strumenti concreti per pianificare meglio le decisioni e migliorare l’efficienza dei servizi offerti ai cittadini”, concludono Giani e Lenzi prospettando per il 2027 l’obiettivo di portare il finanziamento della misura fino a 800 mila euro.

Le domande possono essere presentate seguendo le indicazioni riportate al link: https://www.sviluppo.toscana.it/bando/digitale_pa/

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