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Redazione
ANNO XIVgiovedì 22 Ottobre 2026
intervento

Caro carburante, Forum Terzo Settore Toscana: “A rischio circa il 20 per cento dei servizi offerti ogni giorno”

“Il caro carburante rischia di compromettere la capacità degli enti toscani del Terzo settore di garantire servizi essenziali alle persone, soprattutto a quelle più fragili. In base alle nostre stime, se i costi resteranno a questi livelli, gli Ets potrebbero essere costretti a rinunciare al 20/ 21% dei servizi offerti ogni giorno. È un rischio concreto che richiede interventi tempestivi per evitare che le conseguenze dei rincari ricadano sulle organizzazioni e sui cittadini che ogni giorno si affidano al loro lavoro”. 

A lanciare l’allarme è Claudia Firenze, portavoce del Forum Terzo Settore Toscana, che rappresenta 7.750 organizzazioni regionali attive nel volontariato, nella promozione e nella cooperazione sociale.

“Il primo aspetto da affrontare è il peso che l’aumento dei carburanti ha sul costo della vita delle famiglie. Gli spostamenti quotidiani, il lavoro e l’accesso ai servizi diventano più onerosi, con conseguenze particolarmente pesanti per chi dispone di risorse limitate. Per questo – spiega Firenze – chiediamo misure che contribuiscano a ridurre l’impatto dei rincari sui bilanci familiari, tutelando soprattutto le persone che si trovano già in condizioni di fragilità economica. Il rischio è che una spesa sempre più difficile da sostenere riduca ulteriormente le possibilità delle famiglie di far fronte ai bisogni quotidiani”.

“C’è poi il problema dei costi che devono sostenere gli enti del Terzo settore per garantire le proprie attività. Il carburante è indispensabile per molti servizi, dal trasporto delle persone con difficoltà motorie all’accompagnamento di anziani e cittadini fragili, fino alla distribuzione di aiuti e agli interventi di prossimità. Sono attività che richiedono risorse e continuità e che non possono essere ridimensionate senza conseguenze per chi ne usufruisce. Se le spese aumentano senza che gli enti possano contare su risorse aggiuntive, diventa sempre più difficile mantenere il livello delle prestazioni offerte alle comunità”, nota la portavoce del Forum.

“Le difficoltà sono ancora maggiori per le cooperative sociali che operano sulla base di contratti i cui corrispettivi, in alcuni casi, non sono più sufficienti a coprire i costi effettivi dei servizi. Gli aumenti rischiano così di aggravare squilibri economici già presenti, anche nell’ambito degli appalti pubblici. Quando le risorse riconosciute non tengono conto dell’evoluzione dei costi – continua Firenze – la sostenibilità degli interventi viene messa in discussione e a pagarne le conseguenze possono essere gli operatori, le organizzazioni e le persone assistite”.

“Chiediamo una risposta articolata, che affianchi alle misure per alleggerire il peso del caro carburante sulle famiglie interventi specifici per sostenere gli enti del Terzo settore e garantire la continuità dei servizi. È necessario affrontare anche le situazioni di squilibrio contrattuale che mettono in difficoltà le cooperative sociali. Il nostro sistema di welfare territoriale – conclude Firenze -si fonda su una rete di organizzazioni che risponde ogni giorno ai bisogni delle persone: non possiamo lasciare che l’aumento dei costi ne comprometta la capacità di intervento, riducendo le opportunità di assistenza e di sostegno proprio per chi ne ha più bisogno”.

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