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Redazione
ANNO XIVgiovedì 22 Ottobre 2026
dezza

I disagi della linea Lucca–Aulla in un libro: oggi, come nove anni fa

Non trascorre settimana, a volte giorno, che le cronache locali non riportino disservizi e disagi, a volte minimi, a volte pesanti come accaduto solo pochi giorni fa, riguardanti la circolazione dei treni sulla linea ferroviaria che attraversa la Valle del Serchio.

Una situazione di perenne disagio che attraversa almeno trenta anni di storia locale, come un disco rotto che continua a girare con la solita musica. Per questo gli articoli o i post sui social di oggi non rappresentano una novità ma sembrano usciti da un eterno “copia e incolla”.

Un “copia e incolla” a cui probabilmente aveva pensato qualche anno fa l’arguto Daniele Luciani, originario di Dezza, oggi dipendente della Misericordia di Borgo a Mozzano, ieri assiduo frequentatore della linea ferroviaria incriminata ai tempi in cui era studente di giurisprudenza a Pisa. Da questa esperienza, risalente a circa dieci, o più, anni fa, è nato un libro, “Diario di un treno”, pubblicato nel 2017 ma che potrebbe tranquillamente essere uscito ieri.

Una sorta di diario di viaggio, in cui Daniele racconta le disavventure ferroviarie dei pendolari della linea Aulla-Lucca-Pisa, attraverso le esperienze dei passeggeri. Un libro ben scritto che raccoglie tante storie, tanti personaggi a cui si collega un episodio legato alla ferrovia, un ritardo, un guasto, un disservizio.

Il libro si trova in vendita su Amazon. Riportiamo parte della recensione. “In un’altalena di emozioni e riflessioni, l’attore principale che in prima persona interagisce con tutti loro, da una sua condizione iniziale viene a poco a poco proiettato verso una situazione paradossale che nel finale del romanzo ha il suo culmine. “Diario di un treno” dà vita ad una critica pungente e serio-comica nei confronti delle ferrovie dello stato, della politica italiana e della società moderna. In altre parole, l’opera tenta di dare voce ai molti pendolari di tutta Italia che ogni mattina sono costretti a sopportare ritardi, soppressioni insensate e treni guasti per raggiungere il proprio posto di lavoro”.

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